Rai, Campo Dall’Orto non lo tocca nessuno. Renzi ce lo ha messo, Grillo lo difende e lui…

Rai, Campo Dall'Orto non lo tocca nessuno. Renzi ce lo ha messo, Grillo lo difende e lui...
Rai, Campo Dall’Orto non lo tocca nessuno. Renzi ce lo ha messo, Grillo lo difende e lui…

Rai in fibrillazione per la polemica, abbastanza inutile e tutta virtuale, fra Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale, e il Consiglio di Amministrazione. Ultima battuta quella di Franco Siddi, componente del Cda, ex capo del sindacato dei giornalisti: è ora di chiamare le cose col loro nome, il piano di Campo Dall’Orto non era un piano, era una cosa così.

Ma, avverte lo stesso Siddi, è stato sfiduciato il piano, non il dg. Il Cda non ne ha il potere.

Siddi di informazione qualcosa ne capisce, ha fatto anni di gavetta ai livelli più bassi. Sul piano dell’informazione è caduto anche Francesco Merlo, firma di Repubblica e del Corriere, bravo scrittore in punta di merletto, a volte anche travolgente. Ma non vuol dire che uno che sa scrivere bene possa capire qualcosa di organizzazione produttiva. Come se avessero messo Einstein a dirigere Los Alamos.

Antonio Campo Dall’Orto non sarà stato un direttore generale della Rai di quelli che passano alla storia ma scemo non è. Sa bene che se si dimette al buio non becca un euro di buonuscita. Anzi crea un bel problema all’incauto Matteo Renzi che ce lo ha messo e al fido Gentiloni che ce lo ha tenuto. Lascerebbe loro la patata bollente di trovargli un sostituto al buio, fra pressioni di ogni tipo, in quasi campagna elettorale, gettando la Rai oltre la soglia del caos in cui dicono già si trovi, nell’iperspazio della galassia.

Campo Dall’Orto sa anche bene che dal punto di vista legale, un voto di sfiducia da parte dei Cda sul suo fabuloso fantasmagorico piano editoriale, non vale niente. Campo Dall’Orto è stato nominato direttamente dal Governo, come tutti i suoi predecessori. Quindi il Consiglio contava poco e ora conta meno di zero. Una volta il Cda della Rai era il crocevia degli appalti e il presidio del controllo che andassero alla fazione giusta.

Oggi il Cda è un salotto quasi nobile, si occupa di linee strategiche e informazione al massimo livello, le faccende degli appalti si regolano ai piani bassi, come sa chiunque abbia seguito le vicende del cognato di Fini produttore tv.

Sulla Rai la politica è divisa ma nemmeno troppo. Renzi, e meno ancora quelli intorno a lui, non ha la cultura per capire che più dei Tg contano i programmi di intrattenimento. È lì che la massa forma le proprie opinioni.  Ai tempi della Dc e del tg unico, i telegiornali erano rigidamente controllati, ma il Pci continuava a guadagnare voti. E poi, a scanso di equivoci, i Tg sembrano ben presidiati e sterilizzati.

Che la Rai sia scassata non dispiace a Berlusconi, che ha nominato, lui, ai suoi tempi, gente di valore ma vincolata, fin dall’epoca del Caf, a un risparmio severo. E dato che la concorrenza si gioca sul numero di ballerine più che sulle idee (peraltro Berlusconi l’editto bulgaro lo ha promulgato contro la Rai, non in casa sua), tenere corto il guinzaglio dei soldi era funzionale al miglioramento dei margini di Canale 5. Oggi, il limite sui compensi imposto alla Rai, non può che aiutare a lenire le ferite dei conti Mediaset.

Ora poi a favore di Campo Dall’Orto si è schierato il Movimento 5 stelle, un possibile forse probabile partito di maggioranza in caso di elezioni anticipate. Luigi Di Maio ha detto al Corriere della Sera:

“Se Campo Dall’Orto non va bene a Renzi è perché avrà detto qualche no di troppo, e chi dice no all’establishment, e a chi pensa di poter utilizzare la Rai a propria immagine e somiglianza, per noi deve andare avanti”.

Concetti un po’ approssimativi per la lingua italiana, ma ben comprensibili. Vedessi mai che Campo Dall’Orto sopravvive a se stesso?

Manila (Filippine). Isis fa la guerra a Duterte: jihadisti decapitano capo della polizia di Malabang.

Livorno. Spinse fidanzatina giù dai Fossi: arrestato un 17enne.

Attentato Manchester. Il Regno Unito alza il livello di allerta, si temono attacchi “imminenti”. Il kamikaze di Manchester era appena tornato da un viaggio in Libia. La polizia: compiuti altri tre arresti.

Napoli. Arrestato un 16enne, avrebbe pianificato due omicidi all’interno del clan.

Roma. Biblioteca Nazionale di Roma, triste epilogo per gli scontrinisti: cacciati dopo la protesta.

Migranti. 6,6 milioni pronti a venire in Europa: Bild riporta documento riservato tedesco.

Austin (Usa). Immerge piede in una pozzanghera e muore folgorato.

Roma. Terrore in una villa sulla Cassia, anziani rapinati e presi in ostaggio: arrestati due romeni.

Blue Whale. Allarme in Italia. Polizia Postale: “Rischio emulazione, ecco come funziona”.

Sergio Zanotti. L’imprenditore italiano rapito in Siria riappare in un nuovo video.  In ginocchio con alle spalle uomini armati vestiti di nero.

Milano. Vaccini, ordine Milano ha radiato un medico. Firmatario lettera che esprimeva perplessità su vaccini.

Igor il Russo. Le ricerche si concentrano nelle campagne.

Roma. Abbandonano divano per strada, fotografati e costretti a riprenderselo.

San Severo (Foggia). Il figlio ammazzò coetaneo in una lite. Scatta la vendetta, uccisi due coniugi. Nicola Salvatore, l’uomo della coppia assassinato, era già noto alle forze dell’ordine. Il suo primogenito fu autore, il 6 ottobre scorso, del delitto del giovane Mario Morelli.

Reggio Calabria. Don Giorgio Costantino aggredito e malmenato in parrocchia.

Francia. Incendio scuola Rennes, feriti. Un ragazzo lotta tra la vita e la morte. 27 i feriti.

 

Telelavoro per gli statali: con la riforma Madia telepoliziotto, telesportello…

Telelavoro per gli statali: con la riforma Madia telepoliziotto, telesportello...
Telelavoro per gli statali: con la riforma Madia telepoliziotto, telesportello…

Telelavoro per gli statali. «Conta il risultato e non le ore di lavoro», sarebbe il nuovo mantra del ministro della PA Marianna Modica. Smartworking la parola d’ordine.

Al centro non c’è come fare funzionare meglio la macchina dello Stato, magari anche come servire meglio i cittadini. No, quello è un optional. Al centro c’è il desiderio di «flessibilità oraria e conciliazione vita-lavoro». Parola di Cgil.

È l’ultima frontiera della pericolosità dei politici quando devono disperatamente cercare di raspare qualche voto. Se riuscite a arrivare in fondo a questa nota senza vomitare o essere travolti da una crisi di riso isterico, siete davvero dotati di un super controllo dei nervi.

La macchina delle idee dello staff di Renzi si è rimessa in moto. La lezione del referendum non è stata proprio compresa.

Ha sperperato centinaia di milioni delle nostre tasse per regalare 80 euro al mese a un po’ di descamiados e preso un dolorosissimo pugno sul naso. Ora è scesa in pista anche la Madia e peggio mi sento.

La rivelazione è sul Gazzettino di Venezia, che anticipa quanto starebbe per annunciare la signora Madia. Giovedì 25 maggio presenterà a Regioni e Comuni, in Conferenza unificata, l’attesa direttiva: le linee guida che entro il prossimo anno dovranno garantire che almeno un dipendente pubblico su dieci, nelle amministrazioni dove si fa richiesta, possa prestare il suo servizio da casa”.

Secondo il giornalista. si tratta di “un modo per recuperare in efficienza stressando meno i dipendenti”.

Come tutte le grandi scemenze, l’annuncio è puntellato da una serie di condizioni che ne rendono impossibile la attuazione in modo serio:

“Tutto però passa per una macchina pubblica più tecnologizzata, capace di connettersi con chi lavora dalla propria abitazione o comunque a distanza. Quindi si presuppone un investimento nel digitale ma non solo”.

Sapete cosa vuol dire? Che ci sarà un bel po’ di privilegiati che invece di andare in ufficio staranno a casa a non lavorare, mentre il resto della macchina statale arrancherà.

Ma come è pensabile il tele lavoro per un agente delle volanti? Per i carabinieri o i pompieri?  E il tele sportello dove lo mettete? Vuol dire che dovremo andare a casa dell’impiegato a ritirare il certificato? Certo, potrebbero mandarcelo a casa via mail…

Ma quando ci sono di mezzo i dipendenti pubblici e i loro sindacati, in collusione con i partiti affamati di voti, c’è solo da aspettare il peggio. Una conferma viene da questa semi comica affermazione del Gazzettino:

“Il vero cambiamento è culturale, significa saltare dallo stereotipo del travet immerso da faldoni in un ufficio polveroso a quello del ‘millennial’ capace di sbrigare tutte le pratiche da uno smartphone”.

Il pilastro della riforma della Madia, assicura il Gazzettino,

“sta nella spinta al telelavoro, che oggi tocca poco più di 3 mila dipendenti, lo 0,1%. C’è poi la possibilità di organizzarsi in coworking, sfruttando spazi comuni.

E inoltre si traccia un sistema per stringere accordi tra amministrazioni e asili nido e tra enti per campi estivi (servizi aperti durante i periodi di chiusura delle scuole) dedicati ai figli dei dipendenti. Insomma soluzioni «family friendly» per una P.A che cambia, vista la riforma Madia appena approvata in Cdm”.

Sembra fantascienza o fantacomica. In effetti tutta da ridere se non toccasse i nostri soldi (le nostre tasse) e la nostra vita in rapporto allo Stato.

Ma c’è di peggio. Il sottosegretario Angelo Rughetti ha anche annunciato

“una rivoluzione del reclutamento. Le assunzioni non saranno più vincolate ai pensionamenti, come avviene in base alla regola del turnover, ma l’unico parametro diventa il budget”.

Portatelo via, prima che faccia troppi danni.

Rai. Antonio Campo Dall’Orto dicono che abbia sbagliato tutto o quasi e non sia stato adeguato al ruolo di direttore generale della Rai. Ma a fare la vittima si sta rivelando un campione. Il consiglio di amministrazione lo ha sfiduciato quasi unanime, mettendo d’accordo destra e sinistra in un comune giudizio negativo.

Eppure lui ha il coraggio di dire: “In Rai ho tenuto la schiena dritta, ma si avvicinano le elezioni.  Mi hanno voltato le spalle, siamo ostaggio della politica”. E non è giusto che i giornali riportino in modo acritico la sua apologia.

Manchester. Kamikaze fa strage di adolescenti al concerto di Ariana Grande. Bomba di chiodi. Stesso giorno (22 maggio) in cui nel 2013 fu ucciso il soldato Lee Rigby a Londra. Identificata la prima vittimaEvacuato centro commerciale Arndale. Arrestato un uomo.

Castellabate. Lite in bagno mortale: dopo 18 mesi arrestato Liberato Miccoli per l’omicidio della moglie.

BariCrollo sul palco prima del concerto: feriti 11 musicisti e tecnici.

TorinoTrafitto al collo dalla freccia di una balestra: salvato alle Molinette.

Ferrara.  Arrestati i “predoni” della città: 55 furti in sei mesi.

Livorno. Ragazza cade dal parapetto, arrestato l’ex fidanzato.

Napoli. Polizia a Napoli accusata: “Calpesta gli ambulanti” ma le “merci” sono in mezzo alla strada.

Londra. Deanha Neely uccide con ascia e martello il compagno per prenderne i soldi.

Polizia. Giubbotti antiproiettile non reggono a proiettili e lame. Viminale aveva speso 800mila euro.

Pescara. Suicidi blu, l’appello di un padre: «Mio figlio salvo per miracolo».

Genova. Allarme parietaria, crescita incontrollata: «Comune e Amiu non si muovono».

Seul. Corea del Sud spara al confine per un drone forse della Corea del Nord.

Conco (Vicenza). Esce in bici e scompare: ritrovato senza vita 54enne dirigente dell’Ulss.

Sernaglia (Treviso).Terribile schianto frontale tra due camioncini, un morto e due feriti.

 

 

Tasse, Imu, prescrizione abolita: la quinta colonna colpisce Gentiloni da Bruxelles

Tasse, Imu, prescrizione abolita: la quinta colonna colpisce Gentiloni da Bruxelles
Tasse, Imu, prescrizione abolita: la quinta colonna colpisce Gentiloni da Bruxelles

Tasse, sempre tasse, sempre più tasse. E allungamento della prescrizione al giorno del mai. Ecco cosa chiede la Unione Europea all’ Italia.

Torna la Imu sulla prima casa (ma solo per i “ricchi”, cioè tutti voi). Mancano 10 miliardi di euro all’appello, e in Europa chiedono il conto.

Le raccomandazioni dei burocrati che da Bruxelles imperversano, a spese nostre, sulle nostre vite, sono state diffuse a metà mattinata di lunedì 22 maggio 2017. Come si era pensato ai tempi di Berlusconi, che la famosa lettera da Bruxelles se la era scritta lui da solo (e poi Brunetta confermò), anche questa volta viene il dubbio che queste “raccomandazioni” ai Paesi siano scritte almeno a quattro mani, quelle dei funzionari di Bruxelles e quelle del Governo interessato. La questione della prescrizione sembra proprio la prova provata.

I magistrati italiani non riescono ad allungare i termini per via parlamentare. Appare probabile che il ministro Orlando, che a quella corrente di pensiero appartiene, sia riuscito a fare inserire la richiesta nella lista della spesa europea. Da Bruxelles chiedono infatti di “aumentare la lotta contro la corruzione, in particolare rivedendo lo statuto delle limitazioni”. Si tratta di una pessima traduzione in italiano, che però nasconde un po’ i l tema, lacerante per i partiti: vuol dire allungamento della prescrizione. Ci si sono scannati, senza esito, per mesi, dentro la stessa maggioranza di Governo.

Per il resto, le raccomandazioni contengono poche amare certezze: nuove tasse. Infatti la Ue chiede di “spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a tasse meno dannose per la crescita”.

Poi tante parole vane: chiedono al Governo italiano di “rafforzare la ripresa” e “assicurare la sostenibilità dei conti”: di “riformare il catasto” (ma non ci avevano venduto che l’avevano già riformato?); di “ridurre la lunghezza dei processi della giustizia civile tramite un’efficace gestione dei casi e regole che assicurino la disciplina della procedura”.

Dulcis in fundo, Bruxelles chiede il “completamento della riforma del pubblico impiego” e di “migliorare l’efficienza delle aziende pubbliche”.

Ue all’Italia: “Reintrodurre Imu prima casa sui redditi alti”. Ok la manovra bis. Per il 2018 l’Italia dovrà fare uno “sforzo di bilancio sostanzioso”, e le politiche dovranno sia “rafforzare la ripresa” che assicurare la sostenibilità dei conti”: lo scrive la Commissione Ue nelle raccomandazioni.

Nuvolera (Brescia). Tampona roulotte: rottame trapassa auto e uccide conducente.

Mogliano (Treviso). Ferma in auto al semaforo, sale un uomo: «I soldi, ho una bomba».

Pescara. Saluta il fidanzato con bacio gay: inseguito e insultato. Ma “non è reato”?

Bibione (Venezia). Dorme nel cassonetto e rischia di essere stritolato dal compattatore.

Trapani. Entra a casa di anziani, li minaccia e li picchia. Arrestato un giovane a Marsala.

ComoVerbale mal scritto: un errore da 60 centesimi costa 300 euro al Comune.  Multa e ricorso da parte di un motociclista. Annullamento dell’ingiunzione il giorno prima dell’udienza.

Città del Messico (Messico). Bus carico di pellegrini precipita in un burrone: 17 morti.

Pistoia. Paura nella sala slot, fanno irruzione rapinatori armati di pistola. Fuggiti con un bottino di oltre 6mila euro.

Livorno. Catamarano perde un albero, salvati padre e figlio finiti in acqua.

Sassari. Seppelliscono la figlia nata morta. Poi scoprono che non era la loro.

Matera. Ragazzo ucciso in un cantiere: confessa l’amico di 17 anni. E’ accusato di omicidio volontario, occultamento di cadavere e porto abusivo di arma da taglio.

Londra. Anello pagato 10 sterline al mercatino ha diamante vero. Vale 400mila euro.

Viareggio. Escursionista precipita e muore. Il sentiero era diventato scivoloso. Paolo Mangili, 59 anni di Camaiore, andava verso il Passo del Vestito.

Palermo. Agguato di mafia in via D’Ossuna, ucciso il boss Giuseppe Dainotti. Sarebbe stato affiancato da due killer in moto che gli hanno sparato alla testa. Il racconto di una testimone: “Ho sentito i colpi e ho visto l’uomo a terra colpito al capo”.

Londra. Test sulla droga comprata ai festival (e nessuna segnalazione) per evitare overdose.

Bangkok. Attentato in Thailandia, bomba in un ospedale a Bangkok: 20 feriti.

Massa Carrara. Confusione alla messa: da una finestra secchiate d’acqua sui fedeli.

Osimo (Ancona). Veterinario ucciso a Osimo: fermato il suo collaboratore. Ascoltato tutta la notte aveva sostenuto che erano stati vittime di una rapina da parte di quattro banditi.

Londra. Studentessa filma l’uomo che cerca di violentarla e lo fa arrestare.

Venezia. Scontro tra auto e scooter: muore Franco Zanella.

Perugia. Perde la testa per l’insegnante di catechismo.

Medicina (Bologna). Scontro frontale tra due auto: 3 morti, una donna ferita grave.

Vicenza. Militare americano accusato dall’ex fidanzatina minorenne: “È tornato dall’Afghanistan e mi ha stuprato”.

Londra. Hosam Ali Eisa, italo-egiziano, ucciso a coltellate in un parcheggio vicino Londra.

Rimini. Ufo, flottiglia nei cieli di San Marino per salutare il congresso… degli ufologi.

Michigan (Usa). Stazione di servizio in fiamme crolla: pompiere intrappolato sotto le macerie.

Modena. Ciclista ferito, nessuno lo soccorre. Lungo l’Estense: bacino fratturato per il titolare di Cicli Virginia. Un appello.

In Europa c’è la ripresa, Draghi certifica ma prepara la stretta che in Italia ci soffocherà

In Europa c'è la ripresa, Draghi certifica ma prepara la stretta che in Italia ci soffocherà
In Europa c’è la ripresa, Draghi certifica ma prepara la stretta che in Italia ci soffocherà

Per fortuna che Draghi (lo dice anche Ennio Doris) c’è e dice: “La crisi è alle nostre spalle”. Mario Draghi appare rinfrancato dalla elezione a presidente della Repubblica in Francia di Emmanuel Macron e rilancia l’integrazione europea: “Ora la maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa. La ripresa dell’Eurozona è solida e sempre più ampia fra i Paesi e settori” economici, con “cinque milioni di impiegati in più rispetto al 2013”.

Ma in Italia siamo sempre ultimi della classe. Sono 15 anni di recessione,come potete vedere bene in questo grafico. Berlusconi non c’è più ma…

Per questo non dobbiamo esaltarci troppo. Draghi prepara una stretta della Bce, che è giusta per il resto d’ Europa ma può fare male all’ Italia, dove, non dimentichiamolo, è scontata una stretta tutta nostra, perché i conti non quadrano. 

Vercelli. Vecchi e indomabili. Nonna di 92 anni picchia e fa arrestare la ladra sorpresa in casa

Carrara (Massa Carrara). Alessio Zanetti, 16 anni, travolto e ucciso da una moto. Preso il pirata della strada.

Ventimiglia. 2 anni dopo torna l’assedio: «Fateci andare in Francia».

Pompei. Malocchio sui reperti rubati a Pompei: i ladri li restituiscono chiedendo pietà.

New York (Usa). Auto contro pedoni sul marciapiede a Times Square: morta una donna, 22 i feriti.  La polizia esclude il terrorismo, arrestato guidatore.

Berlino (Germania). Passa 3 notti con sconosciuto e ha bimbo: chiede nome all’hotel, ma la risposta…

Siena. Medico Inps, visite con ‘ricatto’. Sesso in cambio dell’invalidità. Vittime le mamme che accompagnavano i figli disabili.

Trebaseleghe (Padova). Luigi Sibilio uccide ex compagna e tenta di togliersi la vita: è grave ma stabile.

Salerno. Abusata da bambina va in tribunale e riconosce l’orco dopo 40 anni.

Stoccolma (Svezia). Assange, la Svezia archivia l’accusa di stupro. L’inchiesta è durata sette anni: dal 2012 il fondatore di Wikileaks vive nell’ambasciata ecuadoriana a Londra.

Milano. Uomo travolto e ucciso dal treno alla stazione Domodossola.

MontecatiniAvvolto dal fuoco dopo l’incidente con la moto. La benzina è fuoriuscita dal serbatoio, poi la fiammata dalle scintille.

Perugia. Terremoto, a Norcia sequestrato il Centro operativo del Comune: 11 indagati.

Napoli. Tentato omicidio per uno scooter: presi i baby-rapinatori vicini ai clan Assalto armato nel Napoletano. La vittima salva per miracolo.

Milano. Stazione Milano, inno Isis: video jihad sul pc di Ismail Tommaso Ben Yousef.

Igor il russo. Senza cattura niente processo. A rischio i risarcimenti alle vittime.

Torre Annuziata (Napoli). Cantante neomelodica e madre di 3 figli vola giù dal palazzo e muore.

Roma. Rubava in chiesa nella cassetta delle offerte con metro e nastro adesivo: fermato.

Dueville (Vicenza). Giuliana Torretta, miracolata di Lourdes, è morta.

Palermo. Politica trapanese travolta da inchieste: in manette il candidato sindaco Fazio. Indagata sottosegretaria Vicari.

Torino. Si è arreso dopo 22 ore l’uomo che si era barricato in casa bloccando un quartiere. Il negoziante di 52 anni in preda alla crisi di nervi minacciava carabinieri e vigili del fuoco: “Vi sparo”.

Terremoto, migrantopoli, pipistrelli: 3 esempi di una Italia incartata

Terremoto, migrantopoli, pipistrelli: 3 esempi di una Italia incartata
Terremoto, migrantopoli, pipistrelli: 3 esempi di una Italia incartata

Volete capire perché le cose non funzionano in Italia? Troppa burocrazia, troppi conflitti di interesse. Ecco tre esempi.

  1. Ricostruzione post terremoto. I terremotati delle Marche, per andare in una casetta di legno, dovranno aspettare l’autunno. Per iniziare i lavori 10 passaggi burocratici, fra Comuni, Regione, enti preposti, leggete qui e fatevi un’idea…
  2. Migrantopoli. Beppe Grillo ci marcia e cerca di sfruttare lo scandalo per invadere il territorio elettorale della Lega. Ma ha ragione da vendere…
  3. Non disturbate i pipistrelli. A Russi di Ravenna volevano fare un concerto a metà giugno, uno dei tanti concerti estivi che animano l’ Italia da giugno a settembre. Ma qualcuno in Regione Emilia Romagna ha deciso che non si può. Le note troppo alte dei gruppi rock potrebbero disturbare i pipistrelli…

Russi (Ravenna). La musica disturba i pipistrelli. A rischio due concerti del Ravenna Festival.

Napoli. Suicidio in tangenziale: giovane si getta dalla rampa di accesso e muore.

San Donà di Piave (Venezia). Uomo ha un infarto al bar. Salvato da un carabiniere.

Napoli. Furto negli scavi di Pompei, rubata una borchia del VI sec a.C..

Argentina. 12enne uccide coetanea col fucile del padre. Il video su Facebook. Un ragazzino ha sparato ad una sua amica durante una festa a casa sua, a Santa Rosa de Calchines, dopo aver trovato il fucile da caccia del padre. Le scioccanti immagini sono finite su FB.

Belluno. Inseguimento e spari: la fuga dei ladri finisce con lo schianto.

Roma. Escremento umano in mezzo ai rifiuti, davanti supermercato e… Cassazione.

DachauFa causa a Burger King per volantini pubblicitari nel lager. La fondazione che gestisce il museo dell’ex campo di concentramento ha deciso di portare davanti a un tribunale la catena che fa distribuire migliaia di volantini nel parcheggio usato dai visitatori, in un luogo dedicato al lutto e alla memoria.

BolognaMorta in casa da un mese, i vicini: “Aveva detto che partiva”.

Igor il RussoScritte di minaccia contro un ispettore della Polizia provinciale.

Venezia. Rubava durante la messa, presa dai carabinieri. Le donne facevano la comunione, lei svuotava le borse. Indagini su una decina di furti analoghi.

Modena. Paura e meraviglia: sciame di 40mila api si posa nel dehors. L’apicoltore le porta via: «Sono innocue, cercano casa».

PadovaUccide la mamma con 50 coltellate e poi si butta dalla tromba delle scale.

Blue Whale. Porta al suicidio, ecco le storie… Ma Blue Whale non esiste.

Fermo. Nigeriano morto, offese alla testimone. Consigliere comunale Rossi indagato.

Como. Per spacciare usavano i ragazzini come pony express. La squadra volante alza il velo su una banda che vendeva in città cocaina, hascisc e marijuana.

Whatsapp. Multa di 110 milioni a Facebook per “informazioni fuorvianti” sull’acquisto di Whatsapp. Zuckerberg aveva assicurato di non poter collegare gli account del social con quelli dell’app di messaggistica. La commissaria alla concorrenza: un segnale per tutte le aziende.

Macerata. Terremoto e casette, 10 passaggi per poter iniziare i lavori.

Cesena.  Nicky Hayden, ore disperate. Con la testa ha sfondato il parabrezza dell’auto.

Per i “poveri” 50 miliardi di euro ma i poveri aumentano e i soldi spariscono…

Per i "poveri" 50 miliardi di euro ma i poveri aumentano e i soldi spariscono...
Per i “poveri” 50 miliardi di euro ma i poveri aumentano e i soldi spariscono…

Dove sono finiti i 50 miliardi di euro che in Italia si spendono ogni anno per combattere la povertà? Se è vero che ci sono 4 milioni e mezzo di poveri, vuol dire più di 10 mila euro per povero, che per una famiglia di 4 persone fa 40 mila euro all’anno senza far niente, solo perché sono poveri. Sarebbero, perché non li vedono, almeno non tutti e non direttamente. Invece sono spariti nella palude dei sussidi e degli enti assistenziali, di destra, di sinistra, dei preti. La rivelazione di Andrea Rossi sulla Stampa lascia di sale. Solo il 9% di tutti trasferimenti va al 20% più povero della popolazione contro il 21,7% dei paesi Ocse. È tutto in un libro, «Poveri e così non sia», pubblicato da «il Mulino», basato su una ricerca della Fondazione Zancan.

Eppure qualcuno si è scatenato. Per dare soldi ai “poveri”, il ministro Andrea Orlando, rivale di Renzi alle primarie Pd, si è abbandonato alla retorica vetero degna di Corbyn (che infatti sta trascinando il Labour verso la scomparsa virtuale): togliamo un po’ di soldi ai ricchi (cioè quelli che guadagnano, come lui, più di 3 mila euro al mese e subiscono un salasso di metà delle loro entrate) e diamoli ai poveri, i ricchi, “se faranno questo sacrificio stapperanno qualche bottiglia di champagne in meno…”.

Ma a stappare champagne sarebbero proprio i “poveri” di Orlando, come si legge sul Tirreno, giornale di Livorno garantito di sinistra, giornale che le notizie le dà tutte, perché è di vera sinistra e ha un bravo direttore, he le notizie non le nasconde, a Livorno non si può.

Fca: cede in Borsa su rischio infrazione.

Professoressa lesbica discriminata, le suore ricorrono in Cassazione contro la condanna decisa dai giudici d’appello di Trento.

Stefania Pezzopane (Pd) indagata: “tangenti sui lampioni”, l’inchiesta nella provincia di L’Aquila.

La Spezia. Voleva eliminare le rughe: sfigurata. Chirurgo estetico a processo.

Vincono la causa contro Ryanair: «Voli troppo bassi, casa rovinata».

Domenico Maurantonio morto per una caduta accidentale: gip esclude omicidio.

Ravenna.  83 anni, investito mentre getta via i rifiuti.

GIUGLIANO (Napoli). Incursione di tre banditi in casa poliziotto spara e ferisce ladro: «Volevo proteggere la mia famiglia».

Belgio, neonato muore dopo dieta gluten free, solo latte di quinoa. Genitori a processo.

Tasse, prepariamoci a una stangata: debito record, il Fisco cresce più del Pil ma non basta

Tasse, prepariamoci a una stangata: debito record, il Fisco cresce più del Pil ma non basta
Tasse, prepariamoci a una stangata: debito record, il Fisco cresce più del Pil ma non basta

Tasse, prepariamoci a una stangata, i conti non tornano, in Europa sono nervosi, la manovrina forse non basta. Cominciano a massaggiarci e a prepararci al peggio. A marzo il debito pubblico italiano è aumentato ancora, un balzo di 20,1 miliardi a 2.252 miliardi. Era il 116,5% del Pil quando fu cacciato Berlusconi, nel 2011. Monti ha ci ha spezzato le reni e nel 2013 e lo ha portato al 129%. Era arrivato al 132,6 per cento nel 2016. Ora il nuovo record. Eppure il gettito fiscale continua a crescere, più del Pil, in marzo ha segnato +2,2%, segno che gli italiani guadagnano di più e che la macchina esattoriale gira a pieno. Ma lo Stato è una idrovora che non si ferma mai. Alla faccia della spending review con cui ci hanno preso in giro dai tempi di Monti.

Il problema è che la politica, intesa come massa di persone che se ne occupano, dai ministri ai galoppini in periferia, non rappresenta più classi e interessi ma è diventata essa stessa classe dominante, è diventata un mostro che tutto divora.

Indagine fino all’ultimo centesimo sulle dichiarazioni dei redditi, mentre i contribuenti si preparano alla nuova stagione fiscale. Quasi 30 milioni di cittadini versano 185 euro a testa (l’anno). Ma chi finanzia il welfare per queste categorie?

San Francisco (Usa). Babysitter 16enne massacra di botte una bimba di 2 anni: “Aveva rubato la mia torta”.

Medjugorie. “Vere le prime 7 apparizioni, dubbi su quelle successive”. Ecco perché Papa Francesco

Mantova. Inferno sull’A22: due morti nel giro di poche ore, camionista carbonizzato.

Catania. Ritardarono cesareo per non sforare il turno: bimbo nato con lesioni.

Rovigo. “Acqua contaminata nelle scuole, coinvolti in 800mila”. La denuncia di Greenpeace.

Vicenza. Quattordicenne si filma nuda e il video diventa virale con whatsapp.

WannaCry. Hacker della Corea del Nord dietro l’attacco? Nel 2014 colpirono Sony. Lo sospettano i principali esperti di sicurezza informatica, che hanno trovato somiglianze tra questo virus e alcuni creati da un altro gruppo di hacker.

Trieste. L’attore Paolo Ruffini censurato per eccesso di parolacce dalla Regione.

Trecate (Novara). Auto si ribalta e finisce sotto un tir: muore ragazzo di 24 anni.

Igor il Russo. La caccia all’uomo si estende alla provincia di Ravenna.

Firenze. Timbra il cartellino e poi sparisce: licenziato dipendente della Regione. Il comportamento scorretto si sarebbe ripetuto più volte.

Rivignano (Udine). Chiama la mamma nella notte, poi sviene: muore a 5 anni.

Mosca. Blue Whale, ideatore Philipp Budeikin arrestato: “Non mi pento. Ho purificato la società”. Il gioco che spinge al suicidio arriva anche in Italia.

Venezia. Scivolò dalla barca e morì annegata: il compagno patteggia.

Vulcano Campi Flegrei. Secondo nuovo studio “eruzione più vicina”.

Reggio Emilia. A 90 anni si lancia da 4mila metri col paracadute.

Città del Messico. Ucciso lo scrittore e giornalista Javier Valdez: scriveva di narcotraffico.

Schio (Vicenza). Rubati i chiodi del Cristo del ‘700. Don Stenco: “E’ stato un fanatico religioso”.