“Putin e Netanyau, due potenti nella morsa della storia”. Inizia così questo articolo a firma di Enrico Pirondini pubblicato su Blitz Quotidiano: “Due leader alla resa dei conti” continua Pirondini, “D’ora innanzi è vietato bluffare anche se il tentativo di imbrogliare è rimasto forte . Lo zar finge magnanimità lanciando la mini tregua di tre giorni in realtà per poter festeggiare in santa pace “il giorno della vittoria” come chiamano al Cremlino la fine della Seconda Guerra Mondiale (9 maggio). Per il presidente Putin si tratta di una occasione per affermare il suo potere con tutta la forza possibile della propaganda. Bibi invece, sul banco degli imputati all’Aja, è chiamato a rispondere della gestione della crisi umanitaria a Gaza davanti ai giudici della Corte Internazionale di Giustizia”. Un articolo che avvicina tra di loro Putin e Netanyau, nei loro destini, nelle scelte politiche. Ma poi c’è la Storia, la morsa della Storia, dalla quale, nemmeno loro, possono sottrarsi.
