Al Dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ne sono sicuri: “Per ora non misuriamo alcun tipo di processo che ci dia evidenza di un’eruzione imminente”. Ed è già qualcosa, anche se com’è ben noto, questo campo, non permette di avere certezze. Mauro Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ha precisato che “Non ci sono cambiamenti rispetto alla situazione precedente, ma certo ci preoccupa. È un processo che sta continuando a una velocità sostenuta e possiamo aspettarci altra sismicità. Non c’è una relazione diretta tra sollevamento e magnitudo, si tratta comunque di terremoti, che sono imprevedibili”. Ma quali sono i tre maggiori rischi del vulcano? Sismico, come sta accadendo adesso, che mette a dura prova la resistenza delle struttura; poi c’è il rischio geochimico, per il rilascio di Co2 e che se troppo concentrata può generare anche la morte, ed in fine quello eruttivo, cioè la fuoriuscita di magma.
