Maria Elena Boschi è tornata: “Cara Appendino, soldi per Torino non ce n’è”

Maria Elena Boschi, rieccola: "Cara Appendino, soldi Torino non ce n'è"
Maria Elena Boschi (nella foto a sinistra), rieccola: “Cara Appendino (nella foto a destra), soldi per Torino non ce n’è”

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La filma (e non la aiuta) mentre precipita urlando disperata dal settimo piano, ma la donna cade su una tettoia e se la cava…

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Viterbo. Falso allarme bomba al tribunale, l’autore della telefonata incastrato dal Dna

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Ferrara. La notte folle del prete: beve e investe un agente. Arrestato e liberato

Ferrara, rocambolesco inseguimento la notte scorsa in città da parte delle volanti. Il sacerdote, fermato, ha tentato di ripartire ferendo un poliziotto. Nel sangue aveva un tasso alcolico di oltre 5 volte superiore al limite ammesso. Dopo l’udienza di convalida è tornato in libertà con l’obbligo di firma. Il processo per direttissima è stato aggiornato e si svolgerà nei prossimi giorni

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Lavoro. I giovani danno ragione a Poletti. Relazioni meglio del curriculum

Lavoro. I giovani danno ragione a Poletti. Relazioni meglio del curriculum. Ha ragione, ma certe tavolate non si poccono scordare
Lavoro. I giovani danno ragione a Poletti. Relazioni meglio del curriculum. Ha ragione, ma certe tavolate non si poccono scordare

I giovani danno ragione al ministro Giuliano Poletti. Gli Under 35 la pensano come lui: in Italia le relazioni contano più del curriculum. Se andassero all’estero scoprirebbero che è lo stesso in tutto il mondo: razza, classe, parentela valgono più di uno stupido curriculum. I politici hanno alimentato il sogno. “Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum”, ha detto Poletti incontrando gli studenti dell’istituto Manfredi Tanari di Bologna. Polemica invereconda, imbarazzante Repubblica allineata con Salvini: “Poletti finisce in fuorigioco “Con il calcetto si trova lavoro”” è stato il titolo del 27 marzo. Ma quel concetto Poletti non lo ha mai esposto. Anche il sito dell’ Espresso contribuisce alla mistificazione: “Da una rilevazione dell’istituto Demopolis tra gli under 35 emerge che le relazioni contano più del merito”. Ma la colpa è di Demopolis, il sondaggista della 7. Poletti ha parlato di curriculum, la domanda del sondaggio era su “studio, competenza”. Anche la confusione verbale contribuisce a avvelenare il clima in Italia.

Tre casi a Padova di giovani illusi dal curriculum e dal mito che un posto di lavoro è un diritto. Il dovere un optional.

Ha una laurea e un master: «Ma sa guidare lo scooter?» Posteitaliane chiama un trentenne padovano che aveva inviato il curriculum. Il giovane: «Anni di studio sprecati». L’azienda: «Si comincia sempre dal basso». Chi assumerebbe uno che a 30 anni non ha mai lavorato? Pieno di pretese, con poca voglia di lavorare

“Io, praticante sfruttato per un commercialista con la Porsche”. La denuncia di un laureato: «Lavoro da 13 mesi, mai visto un soldo. E lui a Natale alle Maldive». Ma cosa sai fare? Dovresti pagare tu che stai imparando…

 

La scuola è in balia delle mamme, ecco perché troppi giovani sono tanto scarsi. A Venezia una maestra fa scrivere 10 volte “Io sono stupido” al bimbo di 7 anni e la mamma si infuria.

Il quaderno non va bene, Facebook si? Treviso, insultarono la professoressa: devono scrivere le scuse su Facebook

Maltempo, enorme frana in Colombia Strage a Mocoa, 150 morti

È morto Evgheni Evtushenko, poeta metà contro il potere. metà no.

Luchino Dal Verme, morto a 103 anni il conte partigiano. ATorre degli Alberi nel castello di famiglia. Si chiamava come un antenato del 1300, capitano di ventura, morto a 47 anni a Costantinopoli durante una crociata.

Elezioni amministrative 11 giugno 2017, elenco dei comuni dove si voterà

Sondaggio elezioni: M5s, Pd e destre al 29%. Ma M5s cresce, gli altri no

Pensioni. Inps: il 63% sotto i 750 euro al mese (76,5% per le donne), ma sono numeri tarocchi, puro terrorismo sociale. La base di calcolo non include le gestioni dei dipendenti pubblici ed ex Enpals e non dice quanto hanno versato di contributi

Daniela Hamaui direttore (non direttrice) di Vanity Fair. Ha diretto L’Espresso, ha fondato D il femminile di Repubblica.

Daniela Hamaui è uno dei più capaci giornalisti italiani. Entrò nel Gruppo Espresso come direttore di D, la Repubblica delle donne. Anche se il Corriere della Sera si affrettò a anticipare l’iniziativa, con effetti devastanti sul suo ricco portafoglio di riviste femminili, fu il D di Repubblica inventato da Daniela Hamaui a aprire una nuova era per la stampa dedicata alle donne.

Culturalmente un po’ più avanti rispetto alla media dei giornalisti italiani, con una forte conoscenza degli scenari internazionali, Daniela Hamaui ingaggiò per il progetto grafico il francese Fabien Baron, già art director di Bazar e grafico di un paio di libri di Madonna. Il successo di D fu l’inizio di un nuovo rapporto fra il mondo della moda, fino ad allora confinati sulle pagine patinate delle riviste, e i quotidiani nazionali, per i quali ancora oggi la pubblicità del fashion costituisce una delle principali fonti di reddito. Nominata direttore dell’Espresso, Daniela Hamaui unì a un forte rinnovamento grafico del settimanale l’ingaggio di nuove firme nel settore delle grandi inchieste, che ancora oggi formano il nucleo più fastidioso (per i potenti) del giornale. Fu lei a scoprire Roberto Saviano, che poi la piantò per passare a Repubblica senza nemmeno informarla. I De Benedetti a un certo momento del loro percorso la volevano direttore di Repubblica al posto di Ezio Mauro. Poi improvvisamente, per ragioni mai accertate, la retrocessero alla direzione di un mensile, prima di farla uscire del tutto.

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Siria, Usa: “La nostra priorità non è più la partenza di Assad”.Dopo avere devastato il Medio Oriente per regolare i conti con l’ex amico dell’Urss, finalmente gli americani hanno capito

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Gentiloni promette: “Ridurrò le tasse”. A tutti o solo ai “poveri” della Boldrini?

Gentiloni promette: "Ridurrò le tasse". A tutti o solo ai "poveri" della Boldrini?
Gentiloni promette: “Ridurrò le tasse”. A tutti o solo ai “poveri” della Boldrini? Nella foto, della Unità Tv, Gentiloni pronuncia la sua promessa in quel di Cernobbio

Gentiloni promette di ridurre le tasse. Lo fa parlando da prete, o da politico, ma l’impegno è chiaro e non equivoco, senza richiami della foresta comunista.

(Ansa) l presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha assicurato nel suo intervento al Forum Confcommercio di Cernobbio che il governo intende “insistere nella diminuzione della pressione fiscale” per sostenere la crescita, oltre che “nell’affrontare il disagio sociale e accrescere l’impegno per la sicurezza”.

Gentiloni ha parlato anche di segnali positivi. Sul tema del lavoro ha ricordato che dal gennaio 2014 al gennaio 2017 i posti di lavoro sono cresciuti di 700 mila unità. “Sono cifre che ci incoraggiano e ci spingono a continuare sulla strada di strumenti innovativi come il Jobs Act”

In materia di sicurezza: “Abbiamo il diritto di avere un Paese in cui le città sono luoghi dove ci si sente protetti”:  Ha difeso il decreto Minniti-Orlando in cui qualcuno ha visto “profili illiberali”. Non è così non sarebbe stato approvato dal mio Governo o firmato dal presidente della Repubblica”.

In questo momento in cui “la società è attraversata da dubbi e paure”, bisogna “rassicurare ovvero prendersi cura” e “far capire che si cercano di affrontare” i problemi senza “accarezzare” le paure.

Ecco chi accarezza le paure e  eccita lo scontro sociale: Laura Boldrini:, presidente della Camera grazie alla sconsideratezza di Pierluigi Bersani. È andata a fare queso discorso così “inclusivo”  alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Molise:

“Non ho nulla contro l’abolizione dell’Imu per la prima casa. Ha alleviato le difficoltà per tante famiglie. Ma era proprio necessario e giusto estenderla anche alle persone facoltose? A chi di case oltre che la prima, ha la seconda e poi la terza e la decima, e così via? Cioè a chi possiede grandi patrimoni? Io credo proprio di no”. Il senso di ingiustizia, rispetto alla crisi economica, “è insopportabile”. “La disuguaglianza ferma l’economia. Non è più sostenibile concentrare la ricchezza”.
“Mentre c’era chi perdeva il lavoro, mentre le classi medie precipitavano nelle classi di disagio e di povertà, c’era chi continuava ad arricchirsi”.  Forse pensava ai privilegi e stipendi suoi e dei colleghi parlamentari, che nessuno ha intaccato.
“E’ il senso di ingiustizia – dice Boldrini – che produce indignazione e anche rabbia”. Quando passate da Montecitorio, a Roma, dove troneggia la Boldrini, non potete che darle ragione.
Poi la solita litania del lavoro. “Il lavoro è l’emergenza di tutte le emergenze, la mancanza di lavoro è il male di tutti i mali”. Per l’Italia il tasso di disoccupazione giovanile tra il 38 e il 40% “è insostenibile, è imperativo cambiare le politiche”.
Negli ultimi 20 anni l’Italia è stata in mano ai suoi amici Bersani e D’Alema, con Berlusconi che si girava dall’altra parte, purché non gli toccassero le sue tv. Forse è il caso di cambiare davvero, ma  come?

Terremotati in strada a Roma e 10 città chiedono fatti e non parole: Errani, cu sono voluti 330 giorni per il Pantheon, in 7 mesi tu cosa hai fatto? 30 assunti a Palazzo Chigi…”

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Donoratico (Livorno). Muore dentro la culla bambino di due mesi: i genitori si accorgono che respira male e danno l’allarme al 118, inutili i tentativi per rianimarlo.

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Sindaca o psichiatro? Madia plagiara? Raggi santa? Italia fra Boldrini e Travaglio

Sindaca o psichiatro? Madia plagiara? Raggi santa? Italia fra Boldrini e Travaglio
Sindaca o psichiatro? Madia plagiara? Raggi santa? Italia fra Boldrini e Travaglio. Nella foto ANSA/ LUCA ZENNARO: Marianna Madia)

Con questa storia del femminismo da operetta che vuole volti al femminile i nomi di mestieri un tempo riserva di caccia degli uomini, siamo sprofondati nel ridicolo. Si dice “ministra”, “sindaca”, prefetta” oppure signora ministro, signora sindaco, signora prefetto? E se il soprano diventasse la soprana cose penserebbe il mitico loggione? Era un tormentone delle scuole elementari, non riuscivi a capire perché un mestiere da donna portasse un nome maschile. Solo crescendo hai potuto apprezzare le cause storiche.

Ormai non se ne può fare a meno. Ogni volta che vedi un nome che finisce per “a” o per “o”, il dubbio ti assale, ogni titolo diventa uno stimolo. Prendete questa notizia:

Psichiatra molestava malate psichiatriche: denaro in cambio di farmaci e certificati falsi

Ma, ti chiedi, non si dovrebbe dire psichiatro? Non è una domanda tanto per dire. Prendete il dott. Ciccocelli. Lui sulla targa affissa alla porta del suo ambulatorio a Giulianova, Teramo) ha scritto: “pediatro”.

I sardi, che le cose le prendono sempre molto sul serio, hanno stabilito per legge regionale che si dovrà dire “sindaca” o “prefetta”

La casistica è ormai ricca. La polemica ha coinvolto le massime autorità dello Stato, con Giorgio Napolitano che ha apostrofato la sacerdotessa di questa buffonata, Laura Boldrini, con questi espliciti concetti: “Sindaca abominevole, ministra orribile”. E poi perché sindaca e non sindachessa, la presidente e non presidentessa, la prefetta e non prefettessa o prefettrice? Si dice dottoressa e non dottora, direttrice e non direttora (che anzi è usato in senso spregiativo), professoressa e non professora.

Ma alla fine della fiera: volete rispettare la lingua italiana?

Vittorio Sgarbi , che potrà anche essere antipatico ma raramente dice cose banali,  con la Boldrini ci va giù pesante: “Presidenta Boldrina, sei una zucca vuota, una capra…”

La povera Boldrini è stata anche vittima di un fotomontaggio feroce da parte di un sito satirico, Labbufala. Vi si vede una donna un po’ discinta, cui è stato sovrimposto il volto sorridente di Laura Boldrini, mentre sculaccia un uomo nudo che tiene sulle ginocchia. Il riferimento è al fermo e giusto trattamento riservato ai deputati del Movimento 5 stelle protagonisti di una indegna e indecente demagogica gazzarra. In questo caso la Boldrini ha fatto benissimo. Tuttavia  non riproduciamo per evitare sgradevoli quanto illegittime visite della Polizia Postale, come ai tempi del divertente e avvenente fake che scatenò nella neo presidente della Camera un istinto liberticida molto poco di sinistra, che portò al sequestro preventivo di pagine internet in un processo per diffamazione di cui non si è mai conosciuto l’esito ma che, a leggere la Costituzione, era ed è esplicitamente vietato.

Oltre a Laura Bondrini, un’altra donna imprestata alla politica è oggetto di un attacco da parte di critici maschili. Si tratta di Marianna Madia, ministro del Governo Gentiloni dopo esserlo stata del Governo Renzi.

Il Fatto Quotidiano ha accusato Marianna Madia di avere copiato una parte della sua tesi di dottorato e il caso monta come monta il numero di parole che sarebbero state copiate. Siamo partiti da 4 mila parole su 28 mila, siamo arrivati, includendo anche le citazioni non virgolettate ancorché copiate più o meno di sana pianta, a quota 7.500.

La storia è brutta, è una tipica storia italiana. Marianna Madia, politicamente connessa, non ha preso il dottorato all’ Mit, ma in una scuola di Lucca molto politicamente connessa. Però chi se la sente di fare il moralista oggi in Italia. La Madia dovrebbe andarsene perché non risulta capace e adeguata al compito, scelta forse più per quota rosa che per provata competenza. Le sue sbandierate riforme non pare abbiano dato all’Italia quella spinta che ci si aspettava. Poi pensi al Governo Monti e taci.

Sull’Unità, il post comunista e post dalemiano Fabrizio Rondolino contrattacca e prova a spiegare “perché quella del Fatto contro la Madia è una bufala”, arrivando alla conclusione che “la macchina del fango di Travaglio non convince nessuno”. Perché Marco Travaglio, direttore del Fatto, ce l’ha tanto con la Madia? Rondolino si risponde: perché “la Madia è una donna in gamba” e “questo, per un convinto sostenitore di Virginia Raggi, dev’essere francamente insopportabile”.  Ipotesi affascinante. Che sia in gamba è evidente, il problema è quanto in gamba. Né si può dire che la Raggi non sia in gamba anche lei. Il problema è quanto in gamba.

Nella sua Apologia di Marianna Madia Rondolino ci fa tornare alla Unità dei bei tempi

“Sentite con quale livore, e con quanta invidia, Travaglio descrive oggi nel suo editoriale la ministra sotto tiro: “S’è scelta il partito, gli amici, gli sponsor e i fidanzati giusti: Napolitano jr., Mattarella jr., Letta jr., Minoli, Veltroni, D’Alema, Bersani e Renzi. Chi potrebbe mai parlarne male?”.

“Lasciamo da parte la volgarità sui “fidanzati giusti”, tipica del sessismo represso del Direttore di Bronzo, e lasciamo anche da parte l’allusione ai buoni rapporti con i maggiori leader del Pd, che vorrebbe suggerire l’opportunismo della Madia e che invece ne segnala semmai la predisposizione al lavoro anziché alla chiacchiera, l’inclinazione a preferire i contenuti al correntismo, la disponibilità a svolgere il proprio incarico di parlamentare e di ministro per merito e non per appartenenza”.

Imbarazzante.

Per l’offensiva anti Madia il Fatto ha anche riesumato il gruppo di Libertà e Giustizia, fondato ai tempi della nefasta guerra a Berlusconi da Caracciolo e De Benedetti. Subito pronti a chiedere le dimissioni della Madia. Ci sono due precedenti in Germania di ministri dimessi per tesi di dottorato copiate ma pare che la quota di copia incolla fosse più elevata, almeno nel caso di Karl-Theodor zu Guttenberg, ministro della Difesa: il 70 per cento contro il 14 o 25 per cento della Madia.

Mentre il ministro (o ministra?, tanto la minestra non cambia) si esprime cupa e minacciosa: “I giudici valuteranno il danno che ho subìto”, lo scandalo monta. Non solo la tesi: copiature anche negli articoli scientifici, sostiene il Fatto.

Per curiosità, parlando di plagio, siamo andati a recuperare le notizie relative al processo per plagio di Roberto Saviano. Nel suo caso la Corte di Cassazione ha accertato che solo lo 0,33% di 331 pagine di Gomorra fu copiato o meglio, per dirla con i giudici, per quelle poche pagine non è “intervenuta l’attività creativa dell’autore stesso”.

Il problema di Gomorra, peraltro, non è quanto sia stato copiato, ma il modello negativo costituito dal libro. Fino ad oggi era solo un aiutino alla pessima immagine che gli italiani hanno nel mondo, un pizzico ma solo un pizzico di autolesionismo nazionale. Oggi stiamo scoprendo che può esserci qualcosa di più. Paolo Palmisani e Mario Castagnacci, i due fratellastri indagati per l’omicidio brutale di Emanuele Morganti, il 20enne di Alatri massacrato fuori dalla discoteca Mirò, alternavano sui loro profili social, rime hip hop minacciose, foto tratte da serie tv come Gomorra e Romanzo criminale e pose da pseudo gangstar di provincia.

Troppo poco per stabiire un nesso ma sarà bene che i custodi della moralità pubblica comincino a fare qualche riflessione.

ULTIMORA. Anche Benigni copia?

 

 

 

 

 

Minniti e Orlando: li uniscono i clandestini li dividono le tasse

Minniti e Orlando: li uniscono i clandestini li dividono le tasse
Marco Minniti (a destra nella foto) e Andrea Orlando: li uniscono i clandestini li dividono le tasse

Marco Minniti si sta rivelando un eccellente ministro dell’Interno.  Anche Andrea Orlando è un ottimo ministro della Giustizia. Insieme hanno firmato un decreto legge sulla immigrazione che costituisce una importante novità nel lassismo governativo degli ultimi anni.

Marco Minniti ha quasi il fisique du rol del Poliziotto, sembra avviato a ripercorrere le orme del suo illustre predecessore , Joseph Fouché, anche se gli auguriamo una evoluzione di vita più serena. Minniti rivendica alla sinistra i diritto dell’ordine pubblico. Per troppo tempo la sinistra ha abdicato a favore della destra, come se far funzionare le cose bene sia una vergogna per uno di sinistra.

Di qui un appello al ministro Marco Minniti: proibisca tutte le manifestazioni,  cortei, sit in nei centri urbani. Ci sono spazi fuori città dove si possono concentrare i pullman, fare picnic, parlare liberamente.

Quello che è successo venerdì 31 marzo 2017, quando Roma è stata paralizzata per l’intera mattinata di un giorno feriale da una manifestazione dei sindacati, non si può avvettare come un fatto ineluttabile della vita.

Non c’entrano i diritti. Ogni diritto ha un limite nel diritto altrui, in questo caso nel diritto di alcuni milioni di cittadini di spostarsi senza ulteriori intoppi rispetto a quelli del traffico di una metropoli. Lavoratori contro lavoratori: chi le rimborsa a migliaia di lavoratori le ore perse perché sono arrivati in ritardo non per una prolungata sosta al bar ma in conseguenza dell’imbottigliamento nel traffico?

Veniamo al suo co firmatario della legge sulla immigrazione. Andrea Orlando è un ottimo ministro della Giustizia, è simpatico, ha coraggio fisico ma se gratti un po’ viene fuori lo spezzino.

Nella sua disperata campagna elettorale per le primarie del Pd, ha detto una cosa che fa venire i brividi:

“Ho sentito Renzi rilanciare l’ipotesi di una detassazione generalizzata: questo è sbagliato in questo momento perché se ci sono risorse vanno concentrate sulla fascia più bassa del reddito, occuparci di chi non arriva alla fine del mese, altrimenti rischiamo di perdere un pezzo d’Italia, noi abbiamo l’obbligo di occuparci prima di loro”.

Siamo alla solita politica fiscale di una parte della sinistra, quella che ha governato l’Italia in questi 20 anni e l’haa ridotta così.

Orlando è fermo ai vecchi miti: “Meno tasse per tutti lo diceva un altro [cioè Berlusconi] e non era il nostro riferimento politico. Un partito che è minoritario fra i poveri e fra i giovani non può dirsi riformista”.

Berlusconi parlava, ma la sua politica fiscale la facevano i post comunisti che aveva inserito Visco.

E poi basta con i poveri, ci sono e ci saranno sempre. Ma l’iItalia è un paese di finti poveri, che sono tutti quelli che non pagano le tasse. La sinistra Dop è preda di questo loop: quelli che pagano le tasse, fino a metà dei loro guadagni,  sono ricchi e quindi evasori, quelli che non pagano le tasse sono poveri e quindi non evadono. Dopo di che un giorno ci dicono che sono 4 milioni, un altro che sono due. Orlando ieri ne ha sparato 4,6 milioni. Poi tutti i giorni la GdF scopre evasori totali, furboni del ticket e via dicendo.

Non è che non ci siano disparità, ma con quelle bisogna mettersi il cuore in pace. Non è che non si sia gente che ha difficoltà a arrivare alla fine del mese. Farne però una bandiera, il centro di un manifesto politico è profondamente sbagliato perché le cose stanno in modo molto diverso.

Non è col piagnisteo della miseria che il Pd può vincere. Grillo è imbattibile perché lui non parla di poveri ma di cittadini. Invece del “panem et circensens si è inventato “salario di cittadinanza e tv”.

Colpo di genio. Orlando vuole proporre un intervento a favore delle fasce più povere della popolazione, da finanziare aumentando la tassazione sul gioco d’azzardo:

“In Italia ci sono 4,6 milioni di persone sotto la soglia della povertà, che sono il doppio rispetto al dato pre crisi, persone che non riescono a comprare beni e servizi essenziali, che vivono in alloggi fatiscenti, che non guardano al Pd e che ha mandato segnali di enorme forza anche con lo strumento del referendum”.

Ma come, questi pochi anni di crisi sono bastati per rendere fatiscenti milioni di case? Ma non era colpa di Berlusconi,? La proposta di Orlando: ogni nucleo familiare dovrebbe ricevere una somma pari alla differenza fra la soglia di povertà e il reddito effettivo, primo step, da 1,8 miliardi, si può finanziare con una maggior tassazione sul gioco d’azzardo, che nel 2016 ha avuto un giro d’affari di 95 miliardi.

“Non solo sarebbe giusto, ma servirebbe alla crescita, perché quei soldi finirebbero automaticamente nei consumi”.  Un maligno direbbe: certo, perché quei soldi se li andrebbero subito a giocare.

Nel Pd si è accesa la polemica:

“Orlando vuole vincere le primarie e le elezioni aumentando le tasse? Auguri. In realtà con questa proposta metterebbe in cassaforte solo la certezza di perdere” ha detto la senatrice del Pd Francesca Puglisi.

Lo difendono le senatrici del Pd Camilla Fabbri e Valeria Cardinali:

“Orlando non vuole aumentare la tassazione, vuole ridurla con un meccanismo di progressività, tenendo conto della questione sociale esistente nel Paese. Crescita e inclusione sociale dovrebbero essere gli obiettivi di un intervento organico sulla leva fiscale. Evidentemente alcuni di noi pensano che una formazione riformista e di sinistra, quale dovrebbe essere il Pd, possa fare a meno della parola equità e dell’azione di contrasto alle disuguaglianze”.

Inclusione è il nuovo mantra, ha preso il posto di sotenibile.

Intanto, Orlando, zitto zitto, se ne è andato a Mirafiori. Esultano  senatrici (o senatore? )e senatori del Pd: Camilla Fabbri, Valeria Cardinali, Rosaria Capacchione, Salvatore Tomaselli, Stefano Vaccari e Daniele Borioli. Non capiscono, i poveretti, che gli operai non vogliono inclusione, sono già abbastanza inclusi. Le loro battaglie e i loro bisogni riguardano i ladri che ti entrano in casa, gli immigrati che ti tolgono il lavoro nero, cioè tutte quelle cosacce di cui parla Salvini.

Mentre disquisiscono, il Senato ha approvato il decreto Minniti-Orlando.  L’obiettivo per il ministro dell’Interno è snellire le procedure e assicurare regole certe per l’accoglienza. Ma è polemica sulle modalità introdotte: da Sant’Egidio fino all’ Arci tutti contestano il decreto. Vuol dire che è buono e funziona.

Dieta di ferro: non mangiare. Così la colf pesava solo 29 chili, troppo poco anche per i guro della alimentazione

Dieta di ferro: non mangiare. Così la colf pesava solo 29 chili, troppo poco anche per i guro della alimentazione
Dieta di ferro: non mangiare. Così la colf di questi due signori nella foto pesava solo 29 chili, troppo poco anche per i guro della alimentazione

La lezione è sempre quella. se volete dimagrire non dovete mangiare, altro che diete. Allarme fra i signori delle diete.  Da noi c’è chi li paga profumatamente per perdere peso, a Singapore, condannano i padroni troppo tirchi che ottengono lo stesso risultato negando il cibo alle colf: coppia non dà da mangiare alla domestica filippina, che arriva a pesare 29 kg. Lui condannato a 3 settimane di carcere e 7.200 dollari di multa, lei 3 mesi.

Paolo Palmisani, arrestato per il massacro di Alatri: pistola in mano e frasi di Gomorra sul profilo social

Stimolo alla nuova occupazione: tre anni di decontribuzione per i neoassunti under 35. Ma se i giovani non sanno lavorare e pretendono troppo?

La gang che prende di mira i vipDerubato storico sindaco di Portofino, Roberto D’Alessandro, 81 anni, una villa fra gli ulivi, la spesa da Seghezzo…

Furti per un milione: fermata la gang del flessibile che colpiva nelle case dei vip genovesi

Picchia la moglie e la costringe a bere candeggina. Ma non andrà in carcere

Trump, c’è chi invoca il colpo di Stato. Autorevole commentatore della tv Usa, Lawrence O’Donnell , nella sua rubrica su Msnbc,  “The Last Word”, chiede apertamente che Donald Trumpo sia rimosso e sostituito dal suo vice Presidente, Mike Pence. “Si può fare senza impeachment, la Costituzione lo prevede”.

Cina pronta a schierare armamenti e aerei da guerra nel Mar Cinese Meridionale

Venezia, sgominata cellula jihadista: volevano compiere attentato al ponte di Rialto «Ci guadagneremo il Paradiso»

Morbillo: mille casi in tre mesi. Sulla coscienza dei No vaccino

Pescatori in sciopero anti delfini in Sicilia. Fiction a pesca di…sussidi

Padre Pio “appare” a Cosenza: l’immagine sulla mattonella, macchia o miracolo?

Al Bano: “Avverto la presenza di Satana, la combatto pregando”

Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis: “Dire che si può vivere con 30 euro a Cortina è da ipocrita”

Darlen Cates, è morta la mamma di Leonardo DiCaprio nel film “Buon compleanno Mr. Grape”

Rai, tetto stipendi 240mila euro: la Avvocatura dello Stato esclude gli artisti.  Ma non è Legge. La Corte dei Conti incombe sempre. Intanto Fazio si produrrà da solo

Roberto Benigni parcheggia in sosta vietata a Roma…niente multa

Roma, maestra d’asilo confessa: “Picchiavo i bambini per educarli”

Mantova, taglia su chi ha sparato al gatto: “Mille euro a chi consegna il colpevole”

Roma, capitale infetta. Massimo Carminati: “Io fiero fascista anni 70. Alemanno un truffatore”

Vigili ad Amatrice sospesi: “Ci vergogniamo”. Si erano fatti un video dentro le bare

Non è la prima volta, però un prezzo così alto non era mai stato raggiunto. Aleexandra Kefren, verginità venduta per 2.3mln e ora…dovrà concedersi

Selfie sulla pista d’atterraggio: ala di aereo colpisce due amiche e le uccide in Messico

Palermo, si vanta con gli amici delle erezioni del figlio di 4 anni…ora rischia processo

Polpo mangia e fa la “scarpetta”: un robot lo spia

60 senatori fuori dal mondo vogliono proibire di sorpassare i ciclisti a meno di un metro e mezzo di distanza

Vogliono proibire di sorpassare i ciclisti a meno di un metro e mezzo di distanza
Vogliono proibire di sorpassare i ciclisti a meno di un metro e mezzo di distanza: la foto mostra come i ciclisti provocano il caos nelle strade

Per un pugno di voti di quelli che vanno in bicicletta, 60 senatori sottoscrivono un disegno di legge fuori dal mondo, prima firma quella di Michelino Davico (Gal) . Vogliono multare gli automobilisti che superano un ciclista a una distanza inferiore al metro e mezzo. Chi lo misura il metro e mezzo? Proposta di un senatore con 60 firme: multe fino a 651 euro. Sul Gazzettino di Venezia ampi dettagli. La proposta di legge ha il numero 2658, è stata ribattezzata “salvaciclisti” e è stata subito assegnata all’esame della competente commissione del Senato. Stando alla relazione che accompagna il ddl, secondo le statistiche ogni anno in media muoiono circa 250 ciclisti , oltre 16mila rimangono feriti, “con un indice di mortalità pari ad 1,43 (contro lo 0,67 delle autovetture) e un indice di lesività pari a 94,23 (contro il 65,05 delle autovetture) (dati Istat, 2016)”.

I numero sono incontestabili ma la verità che sta loro dietro è ben diversa da quella che vedono i senatori pro ciclisti. Sono i ciclisti che non devono circolare fuori dei recinti. Sono i ciclisti che girano in città da incoscienti, spesso contromano, senza rispettare le regole, convinti della impunità dell’anonimato. Spesso non hanno luci ma circolano di sera impuniti, a volte con bambini a bordo. Sfrecciano sui marciapiedi. Da quando un anonimo funzionario del Ministero, all’insaputa del suo stesso ministro, ai tempi del Governo Monti, il peggiore della storia della Repubblica, fece intravvedere la possibilità, mai concessa, di poter circolare contromano, il contromano è un must. Non vogliono assicurazione, non vogliono targa. I vigili assistono impotenti. Come fanno a fermarli? Senza targa, filano via facendosi beffe di ogni regola. Se al Nord ci sono dei corpi di polizia municipale che cercano di fare il loro dovere (51 ciclisti multati in un anno a Legnano, 150 a Milano, poca roba ma meglio di niente), da Roma in giù è il caos.

I ciclisti costituiscono una lobby aggressiva e violenta. Ogni articolo che metta in discussione i loro privilegi è accolto da contumelie e insulti.

E a questi che gli fate? Rompe il parabrezza dell’auto con la bici

Autovelox: multa valida se segnalato entro 4 km. Lo dice la Corte di Cassazione

Cinema. “Life” video – recensione: tre buoni motivi per vederlo

Luzzara (Reggio Emilia). Muore il giorno dopo le nozze: «Non stava bene, poi è caduta a terra» . Barbara Cocconi aveva coronato il suo sogno d’amore a 42 anni. Il viaggio di nozze alle Canarie, la morte: la felicità è durata meno di un giorno.

Conegliano, lei, 20 anni era incinta di sei mesi, lui, 19 anni, voleva che abortisse. L’ha colpita con un sasso, lei si è difesa, ha difeso la sua creatura in grembo, poi lui ha usato Il foulard come corda e l’ha strozzata. Prima di nascondere il cadavere, lui le ha tolto la collanina e l’anellino d’oro, li ha venduti e i soldi li ha persi al videopoker. Giorgio Barbieri riferisce sulla Tribuna di Treviso che l’autopsia conferma: la ragazza aveva in grembo un feto maschio, era al sesto mese.  Solo ferita dai colpi di pietra, ha lottato disperatamente prima di arrendersi

FerraraAccoltella il padre di 80 anni dopo una lite in casa: è grave

Marco Bellavia contro Paola Perego: “Lacrime di coccodrillo, mi scagliò contro rabbia e cattiveria

Se queste sono bufale…Il Fatto Quotidaino e la “multa di 500 euro a chi fa le puzze in pubblico”

Anzio, in sei sollevano la saracinesca e fuggono con le slot machine

60 senatori fuori dal mondo vogliono proibire di sorpassare i ciclisti a meno di un metro e mezzo di distanza

Vogliono proibire di sorpassare i ciclisti a meno di un metro e mezzo di distanza: la foto mostra come i ciclisti provocano il caos nelle strade
Vogliono proibire di sorpassare i ciclisti a meno di un metro e mezzo di distanza: la foto mostra come i ciclisti provocano il caos nelle strade

Per un pugno di voti di quelli che vanno in bicicletta, 60 senatori sottoscrivono un disegno di legge fuori dal mondo, prima firma quella di Michelino Davico (Gal) . Vogliono multare gli automobilisti che superano un ciclista a una distanza inferiore al metro e mezzo. Chi lo misura il metro e mezzo? Proposta di un senatore con 60 firme: multe fino a 651 euro. Sul Gazzettino di Venezia ampi dettagli. La proposta di legge ha il numero 2658, è stata ribattezzata “salvaciclisti” e è stata subito assegnata all’esame della competente commissione del Senato. Stando alla relazione che accompagna il ddl, secondo le statistiche ogni anno in media muoiono circa 250 ciclisti , oltre 16mila rimangono feriti, “con un indice di mortalità pari ad 1,43 (contro lo 0,67 delle autovetture) e un indice di lesività pari a 94,23 (contro il 65,05 delle autovetture) (dati Istat, 2016)”.

I numero sono incontestabili ma la verità che sta loro dietro è ben diversa da quella che vedono i senatori pro ciclisti. Sono i ciclisti che non devono circolare fuori dei recinti. Sono i ciclisti che girano in città da incoscienti, spesso contromano, senza rispettare le regole, convinti della impunità dell’anonimato. Spesso non hanno luci ma circolano di sera impuniti, a volte con bambini a bordo. Sfrecciano sui marciapiedi. Da quando un anonimo funzionario del Ministero, all’insaputa del suo stesso ministro, ai tempi del Governo Monti, il peggiore della storia della Repubblica, fece intravvedere la possibilità, mai concessa, di poter circolare contromano, il contromano è un must. Non vogliono assicurazione, non vogliono targa. I vigili assistono impotenti. Come fanno a fermarli? Senza targa, filano via facendosi beffe di ogni regola. Se al Nord ci sono dei corpi di polizia municipale che cercano di fare il loro dovere (51 ciclisti multati in un anno a Legnano, 150 a Milano, poca roba ma meglio di niente), da Roma in giù è il caos.

I ciclisti costituiscono una lobby aggressiva e violenta. Ogni articolo che metta in discussione i loro privilegi è accolto da contumelie e insulti.

E a questi che gli fate? Rompe il parabrezza dell’auto con la bici

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Luzzara (Reggio Emilia). Muore il giorno dopo le nozze: «Non stava bene, poi è caduta a terra» . Barbara Cocconi aveva coronato il suo sogno d’amore a 42 anni. Il viaggio di nozze alle Canarie, la morte: la felicità è durata meno di un giorno.

Conegliano, lei, 20 anni era incinta di sei mesi, lui, 19 anni, voleva che abortisse. L’ha colpita con un sasso, lei si è difesa, ha difeso la sua creatura in grembo, poi lui ha usato Il foulard come corda e l’ha strozzata. Prima di nascondere il cadavere, lui le ha tolto la collanina e l’anellino d’oro, li ha venduti e i soldi li ha persi al videopoker. Giorgio Barbieri riferisce sulla Tribuna di Treviso che l’autopsia conferma: la ragazza aveva in grembo un feto maschio, era al sesto mese.  Solo ferita dai colpi di pietra, ha lottato disperatamente prima di arrendersi

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Popolare Vicenza, c’è un giudice a Verona che ordina: restituite il capitale ma intanto…

Popolare Vicenza, c'è un giudice a Verona che ordina: restituite il capitale ma intanto...
Popolare Vicenza, c’è un giudice a Verona che ordina: restituite il capitale ma intanto…

Banca Popolare Vicenza: una socia fa causa, la vince e ottiene il ristoro del capitale investito. Con la sentenza numero 687 del 25 marzo 2017, il Tribunale di Verona ha accolto la domanda della donna, che aveva investito quasi 40 mila euro, Il giudice ha ritenuto che la Banca Popolare di Vicenza non avesse adeguatamente informato la cliente della illiquidità delle azioni e del fatto che il prodotto non fosse appropriato. Ora la banca dovrà risarcire il danno, pari alla integrale restituzione del capitale investito (39.638,05), oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria. Ora si apriranno le cataratte del cielo…

Il blog di Beppe Grillo scrive: “È arrivato il momento di alzare la testa. Il Movimento 5 Stelle vuole che venga fatta giustizia e che sia risarcito fino all’ultimo centesimo. Per questo vi invitiamo a compilare il modulo per il ricorso, che sarà finanziato dai tagli degli stipendi dei portavoce”.

Sullo stesso blogElio Lannutipresidente dell’Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Assicurativi), riepiloga la vicenda e invita gli azionisti di Veneto Banca e BpVi a rialzare la testa, compilando il modulo  per esperire azione di responsabilità per omessa vigilanza.

Intanto, Popolare di Vicenza informa che la transazione con i soci della
al 71,9%: dicono “Sì” in 66.700. 2016 chiuso in rosso di 1,9 miliardi

Adesione Veneto Banca al 75%

Beppe Grillo rischia l’esclusione dalla elezioni nella sua Genova. L’ex candidata sindaco di Genova “scomunicata” da Grillo fa ricorso al Tar.

Sul palco a Torino: “La democrazia? Ma di quale democrazia parliamo? Qui non va più a votare nessuno. C’è il vuoto. Ci vorrebbe il sorteggio. Bisognerebbe sorteggiare chi si deve occupare del proprio Paese. E basta. Come si fa nelle
giurie popolari. Così sarebbe tutto chiaro”. Però con questo giochetto che la gente normale disgurstata non vota e alle urne vanno i descamisados più arrabbiati suoi seguaci Beppe Grillo rischia di vincere le prossime elezioni in Italia.

La agenzia europea del farmaco poteva arrivare a Roma. Virginia Raggi non era interessata. Ma non è detto che Milano ce la faccia

Ma è proprio vero che Di Battista e Di Maio guadagnano il doppio di Renzi quando era premier?

Il massacro di Alatri. Emanuele Morganti, fu “un’esecuzione”: finito con la spranga, sputato addosso e il “così impari”. Ketty Lisi, la fidanzata: “Sembravano delle bestie”. Inseguito e colpito senza pietà:
massacro davanti a trenta persone
Emanuele, stagista in una azienda, era stato da poco confermatoUna telecamera li ha incastrati: fermati i fratellastri Mario Castagnacci e Paolo Palmisani. Mario e Paolo, chi sono gli arrestati

C’è in giro voglia di vendetta fai da te: auto bruciata a un parente di Paolo Palmisani. Insulti al padre di Mario Castagnacci.

Se il lavoro è un diritto e il dovere è un optional, hanno ragione loro. Serravalle, Outlet in sciopero, il primo in 20 anni, a Pasqua: caso nazionale. Arriva anche la Camusso

Amore proibito fra professoressa e allieva a Grosseto. L’avvocato napoletano riesce a ridurre la condanna a 2 anni (sospesi), potevano essere 10

San Biagio di Callalta (Treviso). Agente non si presenta al lavoro, tutti lo cercano: si è sparato al cuore

Cinghiali, cosa fare se li incontri per strada. Decalogo: strategia del torero, distanza… A Roma, paura al parco: porta fuori il cane e si imbatte in un grosso cinghiale

Aborto, Onu bacchetta Italia: “Troppi medici obiettori e aborti clandestini”

Sperona l’auto dell’ex moglie e l’accoltella in strada, è grave. Arrestato a Vercelli

Pinerolo, uccide la moglie poi chiama i carabinieri: “Venitemi a prendere”
Il figlio: “E’ sempre stato un pessimo padre”

Le elezioni in Germania sono un messaggio forte per la sinistra in Italia

Germania. Martin Schulz, l’ossessione di Berlusconi, non sfonda. Nel Saarland la Cdu di Angela Merkel dà dieci punti alla Spd. La Cdu di Angela Merkel resta saldamente il primo partito dello stato federale del Saarland, una prova elettorale molto attesa specie per testare la forza dei socialdemocratici guidati da Martin Schulz. Commenta Politico.eu: “La Cdu della Merkel “outperforma” (fa meglio del previsto) mentre l’effetto Shulz sulla Spd delude”.

(cliccare sul grafico per ingrandire l’immagine)

La solita capacità di auto illudersi della sinistra di oggi. Avevano sognato una batosta per la Merkel grazie all’effetto Schulz solo perché Martin Schulz era stato insultato da Berlusconi al Parlamento europeo, lo aveva definito Kapò, come i capi camerata dei campi di concentramento nazisti.

Ecco l’amara realtà:

Cdu (democristiani): 40,7% (+ 5,5 punti rispetto al 2012)

Spd (socialdemocratici): 29,6% (-1 punto)

Linke (estrema sinistra): 12,9% (-3,2 punti)

Afd (Alternativa per la Germania, euroscettici, sovranisti): 6,2% (prima volta)

Verdi: 4% (-1 punto)

FdP (liberaldemocratici): 3,3% (+2,1 punti)

Pirati: 0,7 % (-6,7 punti).

 Berlusconi gongola. In Rai, il tetto a stipendi e compensi degli artisti è fisso a 240mila euro: a rischio le fiction, da Montalbano in giù

Israele, 22 ultra-ortodossi arrestati per abusi sessuali. Cesare Pascarella scriveva, a proposito dei preti, più di 120 anni fa….

Assassinato dal branco fuori da un bar ad Alatri (Frosinone). Per l’ omicidio di Emanuele Morganti: arrestati i fratellastri Mario Castagnacci e Paolo Palmisani. 

Da vittima dei bulli a Piombino a star della tv cinese di Taiwan. Il piombinese Riccardo Moratto racconta al Tirreno la sua trasformazione: ora vive a Taipei, dove insegna e partecipa a uno show. “A scuola mi facevano e dicevano di tutto, ma molti professori preferivano far finta di nulla”. Ha parlato della sua esperienza in un libro di successo

Garlasco, Andrea Sempio innocente. “Inutili sforzi della difesa di Alberto Stasi”

Pensioni, Ape volontaria: il sito Inps ti dice quanto ti costa l’anticipo. Il simulatore

Argentina, Messi rischia maxi-squalifica per insulti all’arbitro

300mila Euro per la Vespa più vecchia del mondo? All’asta l’esemplare numero tre del 1946

Udine, addio ai furbetti della Ztl: ecco le telecamere intelligenti. Ad aggiudicarsi la gara per “blindare” la Zona a traffico limitato è stata la ditta Dome di Udine. L’assessore Pizza: lavori tra maggio e giugno, prime multe a partire da settembre dopo il collaudo