Peskov: “Il linguaggio degli ultimatum non è accettabile per la Russia”

La Russia non accetta l’ultimatum per un cessate il fuoco in Ucraina. Sul Corriere della Sera si legge che “lo ha affermato il portavoce Dmitry Peskov citato dall’agenzia Ria Novosti. «Il linguaggio degli ultimatum non è accettabile per la Russia, non è appropriato, non si può parlare alla Russia in questo modo», ha affermato Peskov, riferendosi alle dichiarazioni dei leader dei Paesi Volenterosi che sabato da Kiev hanno minacciato nuove pesanti sanzioni contro Mosca se non accetterà un cessate il fuoco di 30 giorni”. C’era da aspettarselo. Giuste le prudenze degli Stati Uniti che invece avrebbero preferito non mettere sul tavolo delle trattative un immediato cessate il fuoco come precondizione ad un tavolo di pace da tenersi in Turchia. Intanto “il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha invitato Russia e Ucraina a sedersi al tavolo negoziale «il prima possibile» e a dichiarare un cessate il fuoco”.

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