La Cina è impazzita per il caffè. Su Blitz Quotidiano si legge che “la Cina, nazione di bevitori di tè, è stata contagiata dalla febbre del caffè, che ha spinto le catene di bar a una spietata competizione per conquistare nuovi clienti che va ben oltre il semplice taglio dei prezzi. Nascono nuove miscele sempre più bizzarre, tra cui caffellatte aromatizzati con anatra arrosto, uva o burro”. Addirittura è Wall Street Journal a fare il ritratto della situazione. “La catena leader di mercato si chiama Luckin: ha aperto 6.000 nuovi negozi lo scorso anno, circa uno ogni 90 minuti, e ha introdotto 119 nuovi prodotti, tra cui l’Americano frizzante alla mela (1,4 mele in ogni tazza), una miscela di succo di mela, soda frizzante e caffè americano”. Ecco perché i cinesi hanno comprato la Bialetti. Verrebbe da dire che è questa la nuova Cina con la quale il mondo si deve confrontare.
