Macron, troppe spese di estetista, aumenta le tasse e crolla nei consensi

Condividi!

Macron, troppe spese di estetista, aumenta le tasse e crolla nei consensi
Macron, troppe spese di estetista, aumenta le tasse e crolla nei consensi (foto Ansa)

Emmanuel Macron, il nuovo presidente francese, crolla nei sondaggi. Colpa delle tasse. Quattro mesi dopo il suo ingresso a Palazzo dell’Eliseo, la popolarità di Emmanuel Macron è crollata dal 54 al 40% in un solo mese, con ben 14 punti in meno. Tra giugno e luglio aveva perso 10 punti di popolarità. Perdere ben 24 punti in due mesi è una prima assoluta. I francesi non hanno gradito l’aumento dei contributi per finanziare la previdenza sociale e delle tasse sulla casa olre alla soppressione di alcune sovvenzioni per la casa.

Un po’ hanno pesato anche delle spese esagerate per truccasi. Macron ha speso in 3 mesi 26mila euro dall’estetista, L’Eliseo lo ha confermato. Macron ha speso 8.700 euro al mese per il make up e, scrive il Daily Mail, i francesi si chiedono quanto sborserà la moglie Brigitte.

Ma non è una novità pper la Francia. L’ex presidente Nicolas Sarkozy, all’epoca del mandato, ha speso più 7.600 euro per il make-up, mentre il socialista calvo Francois Hollande pagava 9.700 euro al mese per il barbiere personale.

Gli italiani non hanno molto da ridire. Da noi un barbiere della Camera dei Deputati prende fino a 160 mila euro lordi all’anno. Non è nota la pianta organica dei barbieri, ma se si sommano le spese del Senato e della Presidenza della Repubblica vengono cifre da capogiro, milioni di euro.

Pensioni dei giovani, il Governo promette l’ assegno garantito. Lo rivela Andrea Bassi sul Messaggero di Roma. Siamo di nuovo alle girandole di promesse che poi non saranno mantenute.Poi, al prossimo giro di tagli, diranno che si sono sbagliati, come fanno adesso con le pensioni in corso. Meglio non fidarsi di gente così. Ecco perché il Pd perderà le elezioni. Valentina Conte e Goffredo De Marchis lo fanno capire bene su Repubblica: “Gentiloni punta tutto sui giovani”. Nelle parole del viceministro pd dell’Economia Enrico Morando la chiave: “La priorità devono essere i giovani e basta. Una forza di sinistra degna di questo nome non può avere altro in testa”. Aiutare i pensionati “sarebbe un errore. Dare quasi tutto ai giovani è il modo migliore per consolidare la ripresa”. Ma i giovani non vi votano, aquila. E ora state perdendo anche i vecchi”.

Siamo in piena confusione mentale, abbiamo paura anche di offendere i cinghiali. A Savona hanno persino fatto una battuta anticinghiali senza armi per allontanarli dalle spiagge e spingere verso le colline il branco di cinghiali che da settimane raggiunge il litorale savonese seminando terrore fra i bagnanti.

Intanto l’ex sindaco di Sestri levante, Lavarello si è scontrato in moto con un branco di cinghiali e si è ferito

Non stupisce il ridicolo in cui siamo caduti con la vicenda degli scomberi delle occupazioni abusive. Ha ragione Laura Boldrini quando dice che stiamo dando una “pessima immagine del nostro paese”. Però non nel senso che intende lei. La pessima immagine è quella di un Paese e di un Governo incapaci persino di affrontare un problema di ordine pubblico relativamente modesto come quello del palazzo occupato abusivamente a Roma da un gruppo di immigrati, clandestini e no, in forte odore di illegalità e violenze. Nel palazzo dei migranti, subaffitti a irregolari a 10 euro. IIl racket delle occupazioni: nel palazzo soldi, estorsioni violenze. 
C’è del comico. Sarebbe da ridere se non fosse da piangere.
Minniti sperava nel gran colpo e ha mandato i poliziotti a sgomberare. Come giustamente dice Roberta Lombardi del M5s, “la reazione della polizia fa parte della gestione dell’ordine pubblico ed era tutto sommato prevedibile davanti alla resistenza”. Il Movimento 5 stelle è diviso fra i sostenitori di Luigi DI Maio che difende Virginia Raggi e Roberto Fico, in corsa per la leadership. 
Le reazioni  sono state forti, da dentro il Pd e dal Vaticano, per non parlare del coro delle Boldrini. Così Minniti cambia le regole: niente sgomberi degli abusivi se non hanno casa. I prefetti potranno requisire edifici. Si studia utilizzo beni delle mafie. Il dietro front, se tale è, costituirebbe fonte di imbarazzo anche per Paolo Gentiloni, che poche ore prima della clamorosa rivelazione aveva fatto sapere di essere totalmente a fianco di Minniti sulla linea della fermezza. L’unica, bisogna ricordare, che può fare sperare al Pd un minimo di tenuta elettorale.
Hanno aspettato 4 anni. e hanno combinato un bel pasticcio fra Prefetto e Comune.
Ora ci spiegano che Prefetto, donna e SIndaco, donna, non corre buon sangue nemmeno si parlano. Francesco Grignetti sulla Stampa di Torino scrive di “manifesta incomunicabilità tra prefetto Paola Basilone e sindaco Virginia Raggi, le due primedonne di Roma, al Viminale è considerata come il vizio d’origine di questa storia”.
Virginia Raggi si affida alla Stampa. Si fa intervistare e rivela che metà degli sgomberati non ha accettato le sistemazioni proposte dal Comune. Conferma il Messaggero. Preferiscono stare accampati in strada. Vogliono vedere prima le fotografie degli alloggi.
Ma il cupio dissolvi che corrode l’anima della sinistra da quando è morto il Pci sta minando le basi. Il presidente del Pd Matteo Orfini parla per tutti:

“Quello che è accaduto a Roma in questi giorni non è normale. E non lo deve diventare. Non si può continuare a pensare che un dramma sociale possa essere ridotto a questione di ordine pubblico». E ancora: «A essere inadeguata è stata anche la gestione da parte delle forze dell’ordine. Non si esegue uno sgombero con quelle modalità e non lo si fa senza una adeguata soluzione alternativa. Soprattutto, non si risponde alla povertà con le cariche e con gli idranti”.

La povertà giustifica ogni illegalità. È la via italiana al socialismo. Ditelo a Stalin.

 

Sullo sfondo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che sfrutta l’occasione per un po’ di visibilità, dopo avere lanciato l’allarme bufala di bloccare l’acqua a Roma perché un lago sembrava prosciugato. C’è un po’ meno acqua, è vero, ma il lago è ancora quasi tutto lì.

Stop ai rifugiati del sindaco pd del Reatino: li mandate da noi? Faremo le barricate

Tutti si preoccupano dei clandestini abusivi, nessuno degli italiani. Storia di Giuseppe e Francesco: «Cacciati di casa perché gay, dormiamo sulle panchine»

Fratelli coltelli. A Genova Sinistra Italiana, polemica sulla Festa dell’Unità: «Studenti cuochi, ma senza paga». Il Pd: «Accuse superficiali». 

A Bologna iIl Pd si aggrappa ai militanti. Questionario alla Festa dell’Unità sul futuro del partito: “Con chi ci dobbiamo alleare?”

 

Travolta mentre rientra a casa in bici: 17enne di Arcore grave all’ospedale.  Disperato l’automobilista: era scampato all’attentato delle Rambla. «È uscita all’improvviso pedalando da una strada privata»,
  

Condividi!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.