Rai, tetto stipendi regalo a Berlusconi per tenere in piedi Gentiloni?

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Rai, tetto stipendi regalo a Berlusconi per tenere in piedi Gentiloni?
Rai, tetto stipendi regalo a Berlusconi per tenere in piedi Gentiloni? Nella foto, Carlo Conti con Maria De Filippi a Sanremo. ANSA/ RICCARDO DALLE LUCHE

Alla Rai serpeggia il Nazareno. Ecco come sarà giustificato il passaggio di Carlo Conti in Mediaset senza nemmeno la staffetta con Bonolis. il Cda costretto a applicare i parametri degli stipendi pubblici anche alle star della tv: massimo 240 mila euro all’anno. Sono a rischio i i volti più noti della tv pubblica come Fabio Fazio, Claudio Insinna, Antonella Clerici, Bruno Vespa, Massimo Giletti, Carlo Conti, Piero e Alberto Angela, Amadeus, Lucia Annunziata. I loro compensi sono a volte superiori o vicini ai 500 mila euro annui.

A Sanremo c’è stata la prova generale, con Carlo Conti che ha offerto a Maria De Filippi la grande vetrina del Festival, un mega spot che la performance gratis della geniale e bravissima presentatrice non ha certo compensato.

Uno può dire: non tutti sono a rischio, come puoi pensare che Berlusconi si mette in casa la Annunziata? Attenzione, Berlusconi l’editto bulgaro lo ha indirizzato sulla Rai, nelle sue aziende è l’editore più liberale del mondo, con chi gli porta pubblicità. ubblicava anche Saviano, salvo magari lasciarlo poi attaccare dalla figlia Marina.

Con questa mossa, inevitabile, il Cda Rai si è messo al riparo. Chi ce lo ha portato? Il Governo? Siamo nella fantapolitica, ma ne abbiamo viste tante, in passato, sugli aiuti dati a Berlusconi dalle precedenti incarnazioni del Pd, magari in nome di alta ragion di Stato, sempre con lo zampino di D’Alema, che i peggiori pensieri ci affollano la mente.

Cosa è successo? Il Cda Rai ha provocato il Governo, silenzioso e latitante sul tema. In Italia c’è una legge molto demagogica che mette a 240 mila euro lordi il limite massimo di stipendio annuale in tutto il pubblico, senza riguardo se sei a termine o cococo come gli attori, e non a tempo indeterminato. Il riferimento è al contratto a termine più illustre d’ Italia, il Presidente della Repubblica, che però ha 7 anni garantiti e in più ha come benefit il Quirinale, cucina (pessima) e corazzieri inclusi.

A voce dicono che per gli artisti non vale ma altre fonti dicono tutti uguali. Dopo le precedenti incursioni della Corte dei Conti per danno erariale, i consiglieri Rai ora rischiano due volte: perché non hanno applicato il tetto e perché lo hanno applicato.

Cosa farà il Governo che grazie alla scissione di D’Alema, Bersani & C. è sempre più dipendente dal favore di Berlusconi per stare a galla?

Qui si parrà la tua nobilitate e si capirà se il patto del Nazareno, paragrafo tv, è ancora in vigore.

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