Tito Boeri, amico di De Benedetti, nemico dei pensionati. Vanno all’estero? “Anomalia”

Tito Boeri, amico di De Benedetti, nemico dei pensionati. Vanno all'estero? "Anomalia"
Tito Boeri, amico di De Benedetti, nemico dei pensionati. Vanno all’estero? “Anomalia”

Tito Boeri, amico di De Benedetti, nemico dei pensionati. Una nuova puntata si aggiunge alla saga del presidente Inps che sognava di fare il ministro e anche il leader della sinistra più rossa. E non perde occasione per fare uscite che sembrano entrate. Ricordate quando voleva fare morire i pensionati d’oro? Ultimo bersaglio di Boeri quei cittadini italiani che sono arrivati alla pensione e si trasferiscono all’estero per pagare meno tasse e non solo. Lo fanno anche per sfuggire al clima di odio che è montato in Italia anche da gente come Boeri.

Secondo Tito Boeri i pensionati che si trasferiscono all’estero sono una “anomalia”:

“Ne paghiamo per 1 mld a chi ha versato pochi anni di contributi”.

Fa notare infatti Boeri, che “più di un terzo delle pensioni pagate a giugno del 2017 hanno periodi di contribuzione in Italia inferiori a 3 anni, il 70% è inferiore ai 6 anni e l’83% è ai 10 anni”, quindi durate contributive “molto basse”.

Tito Boeri era molto amato da Carlo De Benedetti, al punto che qualcuno sospettava  che lo volesse nominare direttore di Repubblica. Era molto amato da Matteo Renzi, che lo ha imposto come presidente Inps, provocando uno scompiglio, umiliando gente preparata e competente, salvo poi pentirsene amaramente, a quanto si dice nelle retrovie del Palazzo.

Come professore della Bocconi sarà stato anche un bravo insegnante. Certo, come dirigente pubblico, di aggiunge all’altro mito infranto della sinistra giornalistica, Mario Monti, dando un contributo decisivo alla presa di coscienza di un fatto che Peter aveva scoperto mezzo secolo fa, che un buon professore non fa un buon preside.

Qualcuno dovrebbe spiegare a Boeri che quelle pensioni non sono frutto di rapine o espropri proletari, ma di leggi dello Stato, quello Stato di cui ora Boeri è un impiegato dipendente, di alto livello, forse troppo poco pagato, ma sempre dipendente.

Intanto Boeri raddoppia. Non solo attacca i pensionati (non i privilegi pensionistici dei suoi amici parlamentari, destra e sinistra unite nei privilegi), strizzando l’occhio al partito dell’odio ma ci fa la lezione sul fatto che i lavoratori immigrati contribuiscono a un punto di Pil. C’è da giurare che se pagassero tutti e bene le tasse, i punti sarebbero 2.  Con la posizione demagogica assunta, Boeri contribuisce a una radicalizzazione dello scontro. Senza stranieri l’ Italia si fermerebbe, lo sapevano anche Bossi e Fini. Con troppi stranieri l’Italia tracolla. Perché Boeri non chiede o ci dice se già lo sa quanto prendono per profugo assistito la Caritas e le cooperative?

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