Italia impazzita: pensioni regalate, assenteisti premiati, balle su Fazio…

Bruno Contrada nel suo studio a Palermo ᐧ
Bruno Contrada nel suo studio a Palermo

Italia impazzita. Italia impazzita: pensioni regalate, assenteisti premiati, balle su Fazio…e Contrada non doveva essere condannato. 1. Vogliono tagliare le pensioni e poi regalano la ricongiunzione della laurea che quegli stessi a cui la vogliono tagliare hanno pagato milioni (di lire). 2. Vogliono tagliare l’ assenteismo e poi permettono autocertificazione senza sanzioni. 3. Vogliono moralizzare la Rai, liberarla dai partiti e poi scopri che lo show di Fabio Fazio costa il doppio di quello che rendeCaso Fazio, la Rai: “Vale 10 milioni di pubblicità”. Ma lo show costa quasi il doppio. La tv: triplicherà lo share di ‘Che tempo che fa’. I conti non tornano.

Intanto dalla Banca centrale europea arriva un avvertimento. Preparatevi a una nuova fase della politica monetaria. Intervistato da Alessandro Barbera per la Stampa di Torino, Benoit Couré,  uno dei sei membri del comitato esecutivo della Banca centrale europea, spiega, senza peli sulla lingua, in che modo la Bce uscirà dalla politica monetaria ultraespansiva e come l’Italia deve attrezzarsi all’aumento dei tassi di interesse: per i Paesi ad alto debito sarà un passaggio delicato. Governi come quello di Roma «ne sono coscienti» e per questo devono andare avanti con le riforme.

Joseph Heller, in Comma 22, spiegò come nella guerra mondiale una banda trasversale di ladri si spartisse le ruberie degli eserciti nemici. Quello era un romanzo. Questa invece è cronaca: “Acqua cancerogena a nostri soldati in Kosovo”, la denuncia di un medico che si è anche ammalato di cancro:

“Era cancerogena l’ acqua naturale e frizzante (marca Dea) in distribuzione presso la mensa internazionale e nella palestra e venduta in ristoranti e pizzerie di tutta la base.  il referto delle analisi chimiche dell’ acqua Dea del 30 gennaio 2015 che riportavano la presenza di bromato (possibile cancerogeno per l’uomo classe 28 secondo la IARC). Il limite è di 10 microgrammi/litro, l’acqua DEA ne conteneva 65-97″.

Poi la hanno ritirata e sostituita prima con un’acqua croata destinata solo all’esportazione in Kossovo e poi con un’acqua greca. Ma solo quella naturale. L’acqua Dea frizzante risulta ad oggi ancora in distribuzione presso la base di Film City”.
Mentre il resto del mondo e in particolare l’ Europa ci spernacchiano, i profughi fanno saltare il sistema di accoglienza. Emergenza in Lombardia, le caserme sono strapiene. E alla Montello ora ci stanno in 343 / LA MAPPA del Giorno. I dati di maggio: “Dal Governo soltanto chiacchiere”
Mafia, la Cassazione revoca la condanna a Bruno Contrada.  (ANSA) La Corte di Cassazione ha revocato la condanna a 10 anni inflitta all’ex n. 2 del Sisde Bruno Contrada, accusato di concorso in associazione mafiosa. I giudici romani hanno accolto il ricorso del legale di Contrada, Stefano Giordano, che aveva impugnato il provvedimento con cui la Corte d’appello di Palermo aveva dichiarato inammissibile la sua richiesta di incidente di esecuzione. La Cassazione ha così dichiarato “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza di condanna”.
La Corte non entra nel merito della accusa. Dice solo che i giudici di Palermo hanno sbagliato dal punto di vista procedurale. Già la Corte di giustizia europea gli aveva dato ragione. Fu condannato per un reato che se anche fosse stato commesso non esisteva ancora quando sarebbe stato commesso.
Bruno Contrada, per anni poliziotto in prima linea contro la mafia a Palermo, venne arrestato con l’accusa di concorso in associazione mafiosa il 24 dicembre del 1992. In primo grado fu condannato a 10 anni, ma la sentenza fu ribaltata in appello e il funzionario venne assolto. L’ennesimo colpo di scena ci fu in Cassazione, quando l’assoluzione fu annullata con rinvio e il processo tornò alla corte d’appello di Palermo che, il 25 febbraio del 2006, confermò la condanna a 10 anni. La sentenza divenne definitiva nel 2007. Bruno Contrada, che aveva subito una lunga custodia cautelare in carcere, tornò in cella. Il funzionario, tra il carcere e i domiciliari per motivi di salute, ha scontato tutta la pena. Due anni fa, però, la Corte Europea dei diritti dell’Uomo condannò l’Italia a risarcire il poliziotto, nel frattempo sospeso anche dalla pensione, ritenendo che Contrada non dovesse essere né processato né condannato perché all’epoca dei fatti a lui contestati il reato di concorso in associazione mafiosa non era “chiaro, né prevedibile”. L’avvocato di Contrada, Stefano Giordano, ha chiesto alla corte d’appello di Palermo, l’anno scorso, proprio alla luce della sentenza europea, di revocare la condanna sostenendo che prima del ’94, spartiacque temporale fissato dalla Cedu, non fosse possibile condannare per il reato di concorso in associazione mafiosa. La corte dichiarò inammissibile il ricorso. Oggi la Cassazione, a cui Giordano si è rivolto, gli ha dato ragione e la condanna è stata revocata. Dal momento che Contrada ha scontato la pena gli effetti della pronuncia si ripercuoteranno, ad esempio, sull’aspetto pensionistico.

“Dopo 25 anni di sofferenza, mezzo secolo di dolore sapendo di essere innocente e di avere servito con onore lo Stato, le Istituzioni e la Patria arriva finalmente l’assoluzione, dall’Italia e dall’Europa”. è stata la prima reazione di Bruno Contrada. Il mio onore? Non l’ho perduto mai, ho sempre camminato a testa alta perché ho sempre e solo fatto il mio dovere”. Bruno Contrada incontrerà i giornalisti per una conferenza stampa alle 15 nello studio del suo legale, l’avvocato Stefano Giordano, in via Garzilli a Palermo. (ANSA).

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