La sinistra di Bersani, D’Alema, Pisapia è tornata: patrimoniale, art. 18, Imu

La sinistra di Bersani, D'Alema, Pisapia è tornata: patrimoniale, art. 18
La sinistra di Bersani, D’Alema, Pisapia è tornata: patrimoniale, art. 18

Son tornati: Bersani, D’Alema, ora Pisapia e anche la Boldrini. Evocano la patrimoniale, considerano un errore l’abolizione dell’art. 18 e della Imu sulla prima casa.  “Non meno tasse per tutti, chi ha di più paghi di più. Questa è giustizia sociale”. O sono evasori o vivono in Svizzera come certi loro sostenitori. Non sanno che già paghi metà del tuo stipendio o pensione…Poi vi chiedete perché l’ Italia va così male.

Sono al potere da 20 anni, ecco dove ci hanno portato. Il ventennio berlusconiano non è andato come vuole la leggenda. La sinistra comandava, Berlusconi faceva i suoi affari, il compromesso storico si è perpetrato nella pax televisiva fra D’Alema e Berlusconi, sentenza di morte per i giornali.

D’altra parte non fu proprio D’Alema a esortare a non leggere i giornali e guardare la tv, fonte di verità? Vincenzo Vita, una delle persone più intelligenti e perbene della sinistra, ha delle obiezioni. Ora sono tutti lì, schierati i migliori,  si fa per dire, come racconta Claudio Marincola sul Messaggero di Roma:

“All’happening del duo Pisapia-Bersani, hanno risposto la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Giustizia Andrea Orlando, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Gianni Cuperlo, Cesare Damiano, Michele Meta, il costituzionalista Valerio Onida”.

Sono pochi ma litigiosi, scissione è la loro parola chiave. Ma non c’è più il genio politico di Togliatti né la sicura guida sovietica. Sono 30 fra partiti e movimenti, parlano di unione e sembrano una galassia che esplode.

Se Renzi fa accordi con questi qua, il Pd fa la fine del Pc francese: 10 per cento è la loro dimensione.

L’ammiraglio denuncia disegno contro di noi.  C’è un disegno contro l’Italia”. Certe Ong che operano con le loro navi nel Mediterraneo fanno gli interessi di chi le finanzia, per questo il governo italiano vuole chiudere i porti. Intervistato da Marco Ventura per il Messaggero di Roma, l’ ammiraglio Alessandro Picchio, già consigliere militare dei premier Berlusconi e Monti e della nostra rappresentanza presso le Nazioni Unite, è convinto che ci sia «chi ha interesse a crearci difficoltà. […] Nel Mediterraneo ci sono organizzazioni che con la scusa di essere non governative, si lasciano guidare da uno spirito anarchico. Potrebbero presentarsi davanti a un porto francese o spagnolo o perfino del Nord Europa. Sono navi che in teoria non hanno uno Stato di riferimento, ma chi le finanzia, e i finanziatori spesso non sono italiani. Chi vuol creare difficoltà all’Italia? Da un lato le Ong seguono proprie logiche, dall’altro sottostanno a interessi finalizzati a ostacolare il nostro Paese”.

Obietta l’intervistatore: eppure l’Alto commissariato dell’Onu incalza l’Italia sul rispetto dei diritti umani.
“È un modo per distrarre l’opinione pubblica dalle proprie responsabilità. L’Onu dovrebbe lavorare nei Paesi di origine, come la Ue che include Stati con una lunga storia coloniale nell’Africa subsahariana. La missione EunavForMed è il dispositivo a valle, ma l’intervento va fatto a monte”.
Germania. Un pullman si scontra contro un camion in Baviera e prende fuoco, 18 morti e 30 feriti. Il terribile incidente sulla A9 in Germania, il bus viaggiava verso Norimberga.
Triton. Gli Usa sfidano la Cina: nave da guerra vicino all’isola contesa.
Ravenna. Ladro entra in casa e lascia la scritta: “Tornerò perché sono povero”.
Avignone. Spari fuori dalla moschea. Otto persone sono rimaste ferite. Esclusa matrice terroristica.
Usa. La brutta figura del governatore:  le spiagge a tutti tranne alla sua famiglia.

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