Italiano arrestato a Phuket per uno scherzo, l’ambasciata italiana: “Arrangiati”

Italiano arrestato a Phuket per uno scherzo, l'ambasciata italiana: "Arrangiati"
Italiano arrestato a Phuket per uno scherzo, l’ambasciata italiana: “Arrangiati”. Nella foto, il “pericoloso terrorista” poco prima dell’arresto

Ecco perché il Ministero degli Esteri è inutile, gli ambasciatori sono pompose inutilità e le Ambasciate sono sono solo sprechi. Italiano arrestato a Phuket, la ambasciata d’ Italia gli dice che “non potevano fare niente, nemmeno procurarmi un interprete”. La storia raccontata dal Tirreno. Ma è da Vernacoliere.

Maremmano arrestato in Thailandia per una battuta scherzosa  Giorgio Pasquinucci, 70 anni, al controllo bagagli all’aeroporto di Phuket dice: “Non ho mica le bombe”. Poliziotta fraintende, lui rischia 5 anni. «Appena mi hanno arrestato ho chiamato subito l’Ambasciata italiana a Bangkok, ma mi hanno detto che non potevano fare niente, nemmeno procurarmi un interprete». Il Tirreno: «L’ambasciata italiana a Bangkok dice che non lo può assistere e che deve fidarsi dell’avvocato. L’hanno lasciato solo. Secondo gli impiegati dell’ Ambasciata è che Pasquinucci venga condannato e subito espulso».

Cosa fatto di tanto terribile il terribile Pasquinucci?

“Una poliziotta mi stava ispezionando lo zaino del computer quando, in italiano, ho detto: “Guardi che non c’ho mica le bombe”La poliziotta parlava solo thailandese e inglese e l’unica parola che è riuscita a estrapolare è stata “bomba”, praticamente gemella dell’inglese “bomb”. La poliziotta a quel punto ha chiamato i colleghi.

«Loro le hanno chiesto cosa fosse successo e poi si sono messi a ridere», dice Pasquinucci. Ma l’aereo per l’Italia lui non l’ha mai preso. Mentre i compagni di viaggio venivano fatti allontanare, Pasquinucci è stato arrestato. «Nonostante i poliziotti avessero capito che era un tutto un quiproquo, il comandante mi ha arrestato e sbattuto prima nella cella dell’aeroporto e poi nel carcere di Phuket».

Il Ministero degli Esteri dà la sua burocratica e imbarazzante versione. Sarebbe bello vedere come avrebbero agito gli inglesi o gli americani:  “Non appena è stata informata dell’accaduto, l’Ambasciata italiana a Bangkok ha immediatamente contattato la polizia di Phuket. Appreso che un procedimento penale era stato avviato per direttissima, l’Ambasciata si è accertata che il connazionale avesse tutela legale e che fosse seguito da un interprete. In tutte queste fasi, l’Ambasciata è sempre stata in contatto diretto con il Signor Pasquinucci e con il suo avvocato, continuando a prestare la massima assistenza. Ancora oggi il connazionale, che è libero di circolare, è stato ricontattato dal Console Onorario a Phuket, in vista di un incontro”.

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